La bella stagione sembra essere arrivata anche qui nel capoluogo torinese. Per approfittare a pieno delle giornate soleggiate di Aprile, facendo lunghe passeggiate, per un romantico pic nic o per cominciare ad abbronzare la pelle, ecco i nostri 5 parchi preferiti.
5 parchi e aree verdi di torino

  1. Parco del Valentino: È il parco più famoso di Torino e non ha bisogno di presentazioni. Un’immensa distesa verde nel mezzo della città, dopo il Ponte Amedeo I, sulla riva sinistra del Po. Ma è solo l’inizio di una scoperta continua; passeggiando immersi nel verde (o nei toni caldi delle foglie secche, a seconda della stagione), tra gli scoiattoli che si arrampicano negli alberi e sfuggono da ogni obiettivo fotografico, troverete il magico Giardino Roccioso, l’imponente Fontana dei 12 mesi e lo spettacolare Borgo Medievale. (Credits: Andrea Cherchi)parco del valentino torino andrea cherchi
  2. Parco della Tesoriera: Davanti alla settecentesca villa omonima, lungo Corso Francia, spicca un giardino signorile. Il prato alla francese circonda le fontane che fanno compagnia all’albero più vecchio della città. Ogni angolo della città più esoterica d’Italia nasconde un segreto: il Parco della Tesoriera era conosciuto come il Giardin dël Diav, perché si vociferava che nel parco, apparisse un cavaliere al galoppo sul suo cavallo, forse il fantasma del tesoriere del Re, Aymo Ferrero di Cocconato. Nel dubbio, occhio alle spalle! (Credits: Francesco)parco della tesoriera villa torino
  3. Giardini reali: Tra il Palazzo Reale e l’Armeria Reale, si estendono degli eleganti giardini su cui timidamente si affaccia imponente il simbolo torinese, la Mole Antonelliana. Di recente riapertura una parte del nucleo più antico, a nord di Palazzo Reale, con la Fontana dei Tritoni che sarà sottoposta a un restauro che durerà fino al mese di giugno. Per vederli nella loro quasi totale interezza (5 ettari su 7), dovrete attendere l’arrivo dell’estate ma per ora potete comunque fare delle lunghe passeggiate regali. (Credits: Andrea Cherchi)giardini reali parchi torino andrea cherchi
  4. Parco di Villa Genero: Oltre la Villa della Regina, addentrandovi ancora un po’ verso la collina, vi imbatterete nel Parco di Villa Genero, un’elegante area verde di proprietà del comune di Torino dal 1888, a seguito della donazione della vedova del cavaliere Felice Genero, banchiere e deputato. Una spettacolare vista su Torino vi attende tra gli ampi spazi verdi intervallati da vecchie statue ormai decapitate e in stato di abbandono, tra un tempietto pericolante e una fontanella che conserva ancora il fascino di un tempo. Dimenticatevi dunque l’atmosfera bucolica ed elegante dei giardini reali e preparatevi ad avvertire qualche brivido lungo la schiena. (Credits: Michelangelo Delu’)villa genero parchi torino
  5. Parco della Pellerina: Il più grande parco cittadino della città di Torino è lui, il Parco della Pellerina. Attraversato diagonalmente dalla Dora Riparia, si estende per più di 800mila mq ospitando al suo interno persino un laghetto artificiale e uno stagno nato in seguito all’alluvione del 2009. Potrete perdervi tra ponticelli e aree paludose abitate da cigni, ochette e qualche rospo. Ma la vera chiccheria sarà arrivare alla villa da cui l’intero parco prende il nome, un’austera cascina storica settecentesca che oggi ospita un raffinato residence.parco pellerina

About Gemma Contini

Sarda di nascita ma torinese di adozione. Informatica amante del low cost. Portatrice sana di pazienza solo quando girovaga per negozi e mercatini. E’ fermamente convinta che il buongusto e il buonsenso possano salvare il mondo.

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