Il territorio delle Langhe è sicuramente motivo di fierezza per i piemontesi. Il paesaggio verde e ricolmo di vigneti che sul finire dell’estate raggiungono il loro massimo splendore, le colline che romanticamente avvolgono le case e curvano la linea dell’orizzonte sono solo alcuni dei motivi per cui turisti e visitatori da tutto il mondo raggiungono il Piemonte tutto l’anno. Ma le Langhe, territorio che si situa a cavallo tra le province di Cuneo e Asti, oltre al paesaggio incantevole e ai nobili vigneti che lo ricoprono racchiude anche meravigliosi borghi, antichi castelli e numerosissime cantine in cui sorseggiare vini sublimi e degustare prodotti tipici piemontesi. 

Cosa fare nelle Langhe : tra castelli e passeggiate

Le Langhe ricoprono un vasto territorio, pieno di storia, borghi da scoprire e castelli da visitare, in cui hanno vissuto personaggi illustri e fondamentali nella storia sabauda. Se siete succubi del fascino dei castelli non perdetevi la visita al Castello di Grinzane Cavour, residenza giovanile di Camillo Benso, conte di Cavour, così come il Castello di Serralunga, imponente con la sua verticalità. Se invece siete appassionati di camminate e pedalate all’aria aperta, per sentirvi in pieno contatto con la natura vi consigliamo una passeggiata sulle orme del Partigiano Johnny, per immedesimarvi nelle sensazioni dei partigiani in fuga. Dalla Cascina del Pavaglione il percorso si estende verso una frazione di Mango, per poi arrivare alla chiesetta di Sant’Elena, oppure i numerosissimi sentieri di trekking, ideali anche per i più piccoli.

Cosa fare nelle Langhe: tour delle Panchine Giganti

Tra le tantissime cose che potrete fare nelle Langhe, sicuramente un tour delle Panchine Giganti è originale e consigliatissimo. Che siate in gruppo, in famiglia, in coppia o con amici le Panchine Giganti vi rapiranno con i loro colori e le loro location da sogno, immerse tra i vigneti, sulle colline, in piccoli borghi. Vi potrete arrampicare, mettere a testa in giù, sdraiarvi !
Secondo Bangle e sua moglie, ideatori del progetto Big Bench Community Project: “Le panchine sono fatte per rilassarsi. A differenza di una sedia o di una poltrona sono larghe abbastanza da accogliere uno o più amici. Sedersi su una panchina è un gesto sociale piacevole”. Lo scopo del particolare progetto è proprio questo, permettere una nuova visione della cose, da una prospettiva ben diversa dalle solite, attirando visitatori nelle Langhe. E per farlo hanno pensato a un progetto semplice ma efficace: una panchina, ma di dimensioni enormi, inserita in un contesto atipico, i vigneti verdi che la circondano e lei, la panchina, tutta colorata.

E così su un territorio che va dalle Langhe alle Alpi, fino addirittura alla Liguria sono state via via installate diverse panchine. La prima panchina è stata costruita a Clavesana (CN), a poche centinaia di metri dalla casa di Chris Bangle e sua moglie. A poco a poco l’idea delle panchine giganti è diventata virale, i visitatori incuriositi si sono lasciati attrarre dalla novità e nei successivi anni sono state costruite altre panchine ufficiali in zone vicine, senza fondi pubblici, solo grazie a sponsor privati. Oggi il numero è cresciuto vertiginosamente e 25 panchine giganti coprono il territorio delle Langhe, arrivando fino alla Liguria!

Cosa fare nelle Langhe: vino, vino e ancora vino

Se siete intenditori di vino o anche solo appassionati, le Langhe sono il posto giusto per voi! Non potrete solo assaggiare alcuni tra i migliori vini piemontesi e italiani, conosciuti in tutto il mondo, ma potrete anche visitare mostre e musei che, proprio del vino, parlano. Come ad esempio il WIMU, il museo del vino a Barolo, interattivo e coinvolgente, ideale anche per i più piccoli! Sito all’interno del Castello di Barolo, illustra la storia del Castello e il ciclo di produzione del vino. Al termine della visita è inoltre possibile degustare il pregiano Barolo.

A pochi chilometri da Barolo, a Grinzane Cavour potrete immergervi nel Museo dei Cavatappi, curioso percorso per conoscere la nascita, la storia e l’evoluzione di questo oggetto di uso quotidiano. Nelle diverse sezioni del museo si ha la possibilità di vedere cavatappi decorativi, preziosi, a tema e anche quelli in miniatura usati per profumi e erbe medicinali.

Cosa fare nelle Langhe: Cantina Josetta Saffirio

Di cantine il territorio della Langhe è ricco. Ogni cantina ha la sua storia, più o meno antica, i suoi vigneti che vengono viziati e cullati perché il raccolto sia buono e così il suo vino. Ogni cantina ha la sua particolarità e caratteristiche tipiche che la distinguono dalle altre. Abbiamo scelto di parlarvi della Cantina Josetta Saffirio non solo perché conosciuta da noi personalmente, ma perché è anche un esempio di imprenditoria tutta al femminile, una storia fatta di scelte, di generazioni che tramandano i vigneti, di famiglia!

Tutto inizia nei primi anni del Novecento, quando Giovanni Battista Saffirio acquista un primo fazzoletto di terra tra i paesi di Alba, Monforte e Serralunga. Il figlio Ernesto, dopo aver vissuto e superato gli orrori della guerra, decide di acquistare dai fratelli la terra ereditata dal padre e di rimanere legato alla campagna, nonostante tutti preferissero cercare lavoro e fortuna nelle città.
Nel 1975 è una giovanissima Josetta ( da cui poi prenderà il nome la cantina), figlia di Ernesto, ad occuparsi dei vigneti del padre. Docente di viticoltura e affiancata dal marito Roberto, enologo, inizia a coltivare le vigne piantate dai nonni. Dopo anni di impegno e sacrificio, un primo Nebbiolo di riconosciuta qualità viene prodotto e nel 1985 viene presentato il primo Barolo con l’attuale etichetta. Ma la storia continua ed è Sara, figlia di Josetta e nipote di Ernesto, che negli anni Novanta dopo qualche dubbio decide di dedicarsi ai vigneti di famiglia, tramandati di generazione in generazione e tra i quali è cresciuta. Il 1999 è l’anno della prima vendemmia, con poche migliaia di bottiglie di Barolo. Sara, che è anche mamma di quattro figli, con impegno e dedizione porta avanti una tradizione familiare lunga oltre duecento anni.

Tra una passeggiata nei vigneti e una visita delle cantine per capire il procedimento della produzione del vino, dalla vendemmia all’etichettatura delle bottiglie, potrete anche degustare i vini della cantina, come il Moscato d’Asti, il Barbera d’Alba, il Rossese Bianco e il Langhe Nebbiolo e i prodotti tipici, salumi, formaggi, le nocciole con il miele, l’olio.

Noi siamo già – come dire – allegre! 

Elisa e Federica

About Elisa e Federica

Sono Elisa, ventisettenne torinese, ma mezza lucana. Odio le costrizioni, la fila all’aeroporto per fare il check in, chi arriva in anticipo agli appuntamenti. Amo viaggiare e fotografare, le colazioni a buffet, avere in programma un viaggio ma non svelarlo a nessuno. Ho una Nikon che appendo sempre più spesso al collo, dormo con la testa sotto la mappa del mondo e in testa, quella che a volte frulla un po’ troppo, ho solo una cosa: “Dove mi porterà il mio prossimo viaggio?”. Il mio sogno? L’Africa di mille colori e profumi. Federica Angela De Benedictis, per gli amici, anzi per tutti, Fede. Classe 1984, segno del Cancro, padre pugliese e mamma emiliana, torinese di nascita, ​anima​, e anche di accento​.​ ​Laureata in Scienze Giuridiche ad indirizzo Storico, ho un cuore di carta che batte per i libri, per la scrittura e per tutto ciò che riguarda la mia amata città. Dal 2015 racconto questa passione sabauda sul mio blog Dire Fare Mole e su diversi magazine e siti del territorio. Ora trovate i miei storytelling al sapore di gianduiotto anche su Torino Fashion Bloggers!

2 Comments on A spasso nelle Langhe, tra cantine e panchine

  1. Un caldo complimenti anche da parte mia, siete l’esempio per ogni giovane donna italiana di oggi, che tra l’altro vi occupate pure di vino! Che altro aggiungere alle proprie vite? Il signor Colletti sopra, a buona ragione, dice “ancora vino” e allora che “ancora vino sia!”.
    Un bacione ragazze, da Camilla!

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