Autore: grossoemily

Emily lavora in una società finanziaria, ma passa le pause pranzo in giro per negozi. ll suo armadio segreto scoppia di borse, collane, creatività, voglia di scrivere e di urlare felicità.

Il compleanno di Tony&Guy. Come abbiamo festeggiato i 20 anni insieme!

Feel good, look good, do good.

È questo il mood con il quale Tony&Guy Italia ha voluto festeggiare il suo ventesimo compleanno! E noi non potevamo mancare!

Ultimo appuntamento dei #CAREDAYS? Domani sera, presso il Salone di Via Guala 107, per una serata all’insegna della bellezza, della solidarietà… tutta per voi!

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About Emily Grosso

Emily lavora in una società finanziaria, ma passa le pause pranzo in giro per negozi. ll suo armadio segreto scoppia di borse, collane, creatività, voglia di scrivere e di urlare felicità.

Io, che in Piazza San Carlo c’ero.

Caro Ignoto,

sono passate oramai 2 settimane da quel terribile sabato sera. Avevo altri programmi, decisamente. Fino alla fine credevo che ce l’avremmo fatta, che avremmo portato a casa quella maledetta coppa dei Campioni, che avremmo aspettato la nostra squadra all’aeroporto di Caselle, che avremmo visto l’alba e, chissà, sarei tornata a casa con un sorriso in più a casa.

Sono tornata oltre l’alba, sì, ma con il terrore negli occhi, due costole rotte e graffi. Alla mano, al ginocchio e nel cuore.

Tu, “Ignoto”, questa non me la dovevi proprio fare. Non so cosa tu sia stato: un petardo, una frase detta al momento sbagliato, una balaustra caduta senza un valido motivo. Irrazionalità, fobia, nonsense.

Sei stato un colpo improvviso, in mezzo alla calca della gente, ai cuori in attesa di un miracolo (sì, perché in quel momento stavamo perdendo amaramente), a chi – come me – parlava di quella serata come Natale. Talmente bella che non volevamo che arrivasse: qualcuno aveva anche fatto delle scommesse: uno spogliarello, un taglio di capelli, un fioretto sul bere. Tu, Ignoto, hai rovinato una serata che anche se fosse andata male ce la saremmo ricordata lo stesso. Perché noi Juventini siamo così: viviamo di attese, di palpiti, di speranze e di “il prossimo anno saremo di nuovo qui e porteremo a casa la vittoria”. Tu, Ignoto, hai voluto che le cose andassero diversamente. Anche se avessimo vinto la Champions, quella sera, ci saremmo ricordati solo di altro. Del sangue, dei cocci di vetro, delle corse al riparo da te, Ignoto.

Non sei solo paura, sei Sconosciuto, sei quella sensazione che solo se la vivi riesci a malapena a descriverla.

Quando mi sono ritrovata improvvisamente per terra, con addosso dei corpi di estranei e la sensazione che stessi perdendo parte del mio corpo, ho pensato davvero di morire. Una manciata di secondi che ti sembrano infiniti, talmente tanto da poter riuscire a formulare la frase “Ok, è arrivato il mio momento, purtroppo”. Posso ringraziare solamente quella persona che mi ha dato la mano e mi ha tirato su se quella sensazione è durata un po’ meno di altri. E poi le corse verso il non so dove, l’entrata in un supermercato per cercare qualcosa con cui poterci guarire, e poi ancora corsa. La chiamata ai genitori che avrebbero potuto vedere qualcosa alla tv e il “Mamma, io sto bene, ho perso papà, spero che non si sia fatto male”. E ancora corsa. Non auguro a nessuno di correre lontano da qualcosa che non conosci.

Sai, Ignoto, in quel momento non ti rendi conto di quante cose non hai ancora fatto o detto. Non ti rendi conto che la vita è davvero un soffio di vento, gelido o caldo che sia, e che debba essere vissuta senza mai pentirsi di nulla. Avrei voluto che me lo facessi capire in un altro modo, sono una sveglia e che capisce in fretta.

Sai, Ignoto, di una cosa, prima di tutto, non riesco a perdonarti. Non importa che mi hai rovinato una serata che poteva diventare magica (sono riuscita anche a ridere durante le lunghe ore di attesa al Pronto Soccorso), non importa che ho perso il mio zaino e tutti i miei averi (di quello non è colpa tua, ma dell’Ignoranza, un’altra bella bestia insieme alla Paura). Non ti perdono della morte di una donna, Erika, che non era neanche una tifosa. Era una come tutti noi: felice di accompagnare il proprio fidanzato a vedere la partita, nonostante avesse altri piani, contenta di fare qualcosa di diverso dal solito, di stare in compagnia e di dire “Io c’ero”. Di quello, Ignoto, dovrai scontare notti insonni, provando la stessa sensazione di quando io ho visto, solo per un attimo, il volto della morte.

Ignoto, però credo che tu, di me, non sappia una cosa.

Che io non mi arrendo. Ah, no.

Un giorno saremo io davanti a te, e vincerò Io. Vincerò quando tornerò in mezzo a una folla a urlare per il mio cantante preferito, per la mia amata Juventus, per una coda interminabile in attesa di un autografo. Non mi rintanerò in casa, ma uscirò. Non convincerò gli altri a starsene nel proprio angolo, li prenderò di peso e li porterò fuori con me. Non dirò più “ho paura”.

Non esiste che vinca tu. NO.

Caro Ignoto, l’anno prossimo vinceremo la Champions. Ed io sarò felice: perché avrò fatto tutto quello che mi sarò prefissata nella mia lista.

Questo post è dedicato a Erika e a tutti quelli che in quella notte erano in piazza, con il cuore in mano e il fiato corto. E che continueranno a sognare, nonostante tutto, per loro stessi e per Erika.

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Dove comprare un abito da sposa a Torino? Ecco i nostri 7 atelier preferiti!

Quando hai due amiche che si sposano nello stesso anno, nello stesso mese e un giorno dopo l’altro inizi a diventare più esperta di Jennifer Lopez nel film “Prima o poi mi sposo”. Per questo motivo mi sono sentita in dovere di fare una lista di 5 atelier a Torino in cui potreste andare a colpo sicuro per cercare il vostro abito da sposa. Sì, lo so, a quest’ora le future Signore l’avranno già trovato, ma sono sicura che attirerò l’attenzione delle ritardatarie e quelle che stanno già pensando di comprarlo per l’anno prossimo! Quindi… iniziamo!

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Tfb agenda: gli eventi del mese di aprile

Aprile… dolce dormire!

Macchè: sono iniziate finalmente le belle giornate, ma in particolar modo possiamo già organizzare qualche seratina fuori senza indossare il cappotto! Che ne dite di programmarvelo tutto quanto con i nostri consigli #outdoor?

no stress zone. : chic-studies: My bullet journal got some water...:

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Inaugurazione Barbaroux24: le TFB ve la raccontano!

Una via caratteristica di Torino, via Barbaroux, un numero, 24, un sogno per le donne (ma anche per gli uomini: le scarpe. E’ questa la formula segreta di Barbaroux 24, il nuovo tempio per chi non vuole passare inosservato, iniziando dal basso.
Siamo state all’inaugurazione del negozio nel pieno centro storico di Torino, in quel bellissimo angolo bandierato di Via Barbaroux, dove tra una focacceria e un atelier nasce uno spazio di artigiani, di storia, di pellami e di tanta passione.

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Marzo: gli eventi da non perdere assolutamente

Marzo marzo marzo… pazzariello! Che dite di prendere in mano penna e agenda e di segnarvi quello di cui avete bisogno per svagarvi un po’? D’altronde sta arrivando la primavera, abbiamo bisogno di freschezza!

How to organise your kikki.K Wellness Planner:

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#TfbIntervista: Albertine shoes e Alexandra

Ecco una nuova #TfbIntervista per voi, vi siamo mancate? Per iniziare bene la settimana vogliamo parlarvi di… scarpe! Chi non ha mai sognato di acquistarne un paio che si potesse trasformare ogni giorno con un tacco diverso? Ecco, se state ancora cercando chi può esaudire questo vostro desiderio, noi vi presentiamo Alexandra e le sue Albertine!

Lunga vita al tacco alto! Soprattutto se è comodo, versatile e… mai uguale! Come ti è venuta in mente questa super idea fashion? Raccontaci!

La passione per la moda mi ha sempre accompagnata durante il corso della mia vita. Fin da piccola ho seguito corsi di taglio e cucito, e alla classica “automobile” come regalo di maturità ho preferito una Singer fiammante! In affiancamento a questo, sono una persona estremamente curiosa, mi piace osservare la gente attorno a me, cogliere stili differenti, abbinamenti apparentemente eccentrici, e soprattutto abitudini diverse dalle mie. Questo mi ha portato ad osservare, durante un viaggio negli States, il comportamento e gli usi delle ragazze in metropolitana. Denominatore comune per essere una vera american girl: scarpette con tacco basso ai piedi e scarpette tacco 12 di ricambio. da qui l’idea! Perché non creare una scarpa che possa soddisfare tutte le esigenze delle donne? E poi ancora: perchè comprare mille paia di scarpe quando con un solo paio si possono creare infinite combinazioni? Da qui è nata l’idea! Sono tornata a Torino e grazie ad amici architetti e falegnami, ho realizzato il primo prototipo.

Non è facile farsi spazio tra gli stilisti e i fashion designer emergenti: ci vuole passione, determinazione e l’idea giusta. A te, quando è arrivata l’illuminazione?

La passione e la determinazione sono fattori fondamentali per avviare i propri progetti, nel mio caso si tratta di un vero sogno nel cassetto che piano piano ha preso forma. l’illuminazione è arrivata quando, con il primo prototipo in mano ho capito che il mio sogno si poteva davvero tradurre in realtà!

Come sta andando avanti il tuo progetto? Quali sono i tuoi prossimi step, a 10 cm da terra (o vai di tacco 12?)

Il progetto ha visto la sua prima evoluzione circa un anno fa: le Albertine, fino ad allora realizzate esclusivamente in maniera artigianale, sono diventate POP. In affiancamento alla tradizionale lavorazione marchigiana, abbiamo studiato un processo produttivo semi industriale, abbattendo notevolmente i prezzi e dando la possibilità a più persone di poter fruire del nostro prodotto. sia le Albertine Icon che le Albertine POP sono prodotto realizzati interamente in Italia e con prodotti 100 % Made in Italy. I prossimi step riguardano altri accessori che andranno ad incrementare il mondo Albertine: sono previste in uscita nei prossimi mesi le borse, le sneaker e gli occhiali. Questi nuovi prodotti saranno caratterizzati sempre dal binomio che differenzia le Albertine sul mercato: artigianalità e innovazione.

Come possiamo acquistare la tua collezione di scarpe? Dacci le dritte giuste per non sbagliare modello, colore e numero!

Le Albertine sono in vendita sul sito www.alexandraalbertachiolo.com. nella sezione “crea le tue Albertine” ci si può davvero divertire! si ha a disposizione un negozio virtuale dove è possibile combinare e visualizzare le infinite proposte colore nelle tre altezze. la selezione è molto semplice, un gioco da ragazze! il modello è il medesimo, cambiano i colori e i materiali. sulla destra è disponibile la descrizione di ogni prodotto selezionato, in modo da cogliere alla perfezione la texture del tacco o plateau selezionato. inoltre, è presente una guida taglie ma, se non bastasse, abbiamo il servizio reso e cambio taglia GRATUITO! Infine, è disponibile un numero verde gratuito dove una nostra operatrice esperta può aiutare la cliente a trovare la combinazione più adatta in base alle richieste.

È appena passato San Valentino: i tacchi con il cuoricino saranno andati a ruba, non è così!?

La Lovely Edition è la terza capsule collection firmata Albertine. Cinquanta pezzi decorati in glitter con il simbolo per eccellenza della festa degli innamorati! Le capsule collection sono molto divertenti perchè escono fuori dagli schemi: con un paio di click è possibile rinnovare il look delle proprie Albertine e renderle uniche e speciali! In particolare, la Lovely Edition è stata molto apprezzata dalle nostre clienti più affezionate!

Continuate a seguire, dall’alto del tacco 12 delle sue Albertine, la nostra nuova amica Alexandra sulla pagina Facebook!

 

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Flower Burger: l’hamburger vegano a Torino!

“Ragazze andiamo a mangiare l’hamburger vegano da Flower Burger?”

“Vegano? Ma io ho fameeeeeeee!”

E fu così che tornammo a casa con la pancia piena, felici di aver assaggiato il vegano più colorato e gustoso di tutta Torino!

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#TfbInterviste: scopriamo Rose e More e Rosalia!

Quanto è bello fermarsi per un secondo dalla routine quotidiana e immergersi, da sola o con le mie amiche, in un universo parallelo, con in una mano una tazza di the?

Puoi farlo a casa, sotto le coperte, in una tisaneria, a Torino come a Marrakesh. L’importante è immergersi completamente tra gli aromi e i profumi di quel momento, tutto tuo.

È quello su cui ha basato il suo principale hobby e passatempo la nostra nuova amica, Rosalia, con “Rose e More”. Volete scoprirlo insieme a noi? Ok, ma iniziate a prepararvi la vostra tisana preferita e mettetevi comode.

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Le #TFBinterviste: conosciamo meglio ELÍCHÍ

L’abbiamo conosciuta durante una giornata di shopping invernale a San Salvario Emporium, ma la sua storia inizia da ben prima. Viso sorridente, bellissima e attenta a ogni dettaglio. Se quest’estate avete visto dei bikini fighissimi… erano i suoi!

Elisa Gangemi, in arte ELÍCHÍ, è una fashion designer dalle grandi potenzialità, ma non solo. Conosciamola meglio tramite 5 super domande!

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