“È la notte del 24 agosto 2016. Un sisma di elevata intensità colpisce le popolazioni del centro Italia… morti, feriti, terrore sono le parole più usate per descrivere questo drammatico evento. – Cosa si può fare da qua per aiutare questa povera gente? – si interroga Chiara che legge su un giornale un grido di aiuto di un’associazione di Viterbo che chiede indumenti per bambini. Sì, perché i bambini senza tetto, al freddo, sono tantissimi.”

E così che inizia la storia di un gruppo di mamme, unite dalla voglia di fare del bene e di condividerlo. E così che nascono le Api di Carta, un’associazione di mamme dal cuore grande.

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Quando Chiara Pelassa legge il giornale e rimane sconcertata per le notizie terribili che giungono dai paesi terremotati succede qualcosa. Si mette in moto qualcosa. Si chiama amore e non conosce confini né, tanto meno, limiti. È la voglia di condividere questo amore che rende possibile l’apertura, il 26 agosto, del Centro di Raccolta di Poirino per permettere a tutti di donare indumenti e beni di prima necessità da portare ad Arquata. Grazie all’aiuto prezioso del Sindaco e dell’Associazione Carabinieri in Congedo tutto funziona perfettamente e il centro raccoglie abiti fino al 10 settembre.

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Partecipano in tantissimi: persone comuni che vogliono assolutamente donare qualcosa ma soprattutto piccole api, piene di voglia di fare, che si mettono a disposizione del centro. Lavano, stirano, sterilizzano, imballano, etichettano. Una grande macchina di solidarietà si è messa in moto e comincia a farsi sentire sui canali di comunicazione. E si sa, quando i progetti sono “belli belli in modo assurdo” si spingono là dove mai avrebbero pensato. Così succede alle Api di Carta e alle loro coordinatrici, Chiara Pelassa e Manuela Appendino. Decidono che non basta aver raccolto indumenti, coperte, lenzuola, scarpe, libri, materiale d’igiene e generi alimentari di prima necessità. Vogliono fare di più. Vogliono partire – con il progetto #WeloveArquata – per portare di persona ai paesi terremotati tutto quello che hanno raccolto. Per far sentire alle tante famiglie, ai loro bambini e agli anziani che c’è un gruppo di mamme (come tante altre persone sparse per l’Italia) che non si è dimenticato di loro. Per portare speranza, amore, impegno e un abbraccio che vale più di tante parole.

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Ma a volte le parole servono, almeno per capire, e noi vogliamo farvi leggere il messaggio lanciato da Manuela Appendino durante la conferenza stampa a Palazzo Lascaris: “Finché ne parliamo tra di noi, ci sembra di aver capito il disagio, l’abbiamo immaginato, l’abbiamo dedotto  dalle notizie ma alzando la cornetta e parlando anche solo con uno di loro (i terremotati), ti rendi conto (in realtà parlo per me, mi sono resa conto) di non avere la più pallida idea dei sentimenti che li pervadono, dei pensieri che li assalgono, del senso d’impotenza, soprattutto l’impotenza verso una natura tremenda, devastante, che non si può fermare. Questo non è un messaggio strappalacrime, anzi, è un messaggio che si propone di condividere, per davvero, l’esperienza delle Api di Carta. Non sarà una passeggiata, ne siamo consapevoli, non è un film ma realtà, non è un viaggio eroico ma è Condivisione. Sarà condivisione tra noi, di tutto, sarà condivisione con i nostri figli, mariti, genitori, nonni, fratelli, amici, sarà condivisione con chi ci ha aiutate, con chi ci ha accolte, con chi ha compreso l’intento nostro di portare un sorriso a questa popolazione, sarà condivisione con voi che ci seguite in tantissimi, sarà condivisione anche con chi non approva, anche con chi è preoccupato. Partiremo in nome dell’amicizia che in questi due mesi si è creata, partiremo perché è giusto portare felicità, inseguirla, partiremo perché è giusto portare un abbraccio, sia reale o col pensiero, partiremo perché è giusto continuare a credere nel futuro, partiremo per la fratellanza che accomuna tutti, dal primo all’ultimo.”

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Le Api di Carta sono partite stanotte con il sostegno forte di tante persone amiche, di tante api rimaste a casa a fare il tifo per loro ma anche di tante istituzioni, come la Consulta femminile regionale del Piemonte e la splendida Daniela Ruffino, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, e di tante aziende che hanno deciso di mettersi in gioco regalando servizi – come la 16 bit di Alba che si è occupata del sito – prodotti o mettendo a disposizione direttamente un tir per portare a destinazione tutto il materiale – come la Martini&Rossi.

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Dopo questo viaggio, reso ancora più duro, ma anche più voluto e sentito, dagli ultimi terribili terremoti che continuano a scuotere la nostra Italia, le Api di Carta non si fermeranno. Continueranno a costruire progetti di solidarietà e amore per gli altri.

“Se le api scomparissero dalla terra, per l’uomo non resterebbero che pochi anni di vita”

 

About Elisa Raimondo

Architetta ossessionata dal perfezionismo e affetta da organizzazione compulsiva. La sua vita è un incastro di impegni e passioni: tra scout, India, canto e, ovviamente, moda, si ritrova sempre a correre per Torino. “5 minuti e arrivo!”

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