Finalmente le giornate si sono schiarite e il sole inizia a essere una certezza più che un miraggio. Di solito è meglio non cantar vittoria troppo presto ma vogliamo essere fiduciose; speriamo nei primi weekend al mare per trasformare la nostra tintarella di luna in una dorata e biscottata abbronzatura.

Have sun

Ecco qui ciò che dovete sapere!

Raggi solari

Infrarossi (IR) Pro: donando quella piacevole sensazione di calore. Contro: disidratano la pelle e provocano la vasodilatazione.

Ultravioletti A (UVA) Pro: stimolano l’abbronzatura. Contro: causano l’invecchiamento prematuro della pelle e possono favorire l’insorgenza dei tumori cutanei.

Ultravioletti B (UVB) Pro: abbronzano il sole 48h e aiutano la sintesi della vitamina D che fa bene alle ossa. Contro: possono provocare eritemi e anche loro accelerano l’invecchiamento cutaneo oltre a poter favorire l’insorgenza di tumori cutanei.

  • Perché è sconsigliato esporsi nelle ore centrali della giornata?

Perché mentre i raggi UVA sono costanti i raggi UVB hanno un picco di potenza a metà della giornata, quando il sole è allo zenit. Quindi con meno distanza sole terra, meno atmosfera e più raggi UVB il rischio di scottature, eritemi e invecchiamento cutaneo è più alto.

I raggi, oltre a compiere la loro azione, vengono potenziati dalle superfici riflettenti. Il potere riflettente cambia a seconda della superficie.

Acqua       +10-70% (a seconda se ferma o mossa)

Cemento   +15-40% (a seconda del colore)

Erba           +3-10%

Neve          +80%

Sabbia       +15-50% (a seconda del colore)

Superfici riflettenti sole

  • Perché devo proteggermi anche in città?

Perché i raggi solari, come riportato sopra, non solo riflettono anche in città ma vengono potenziati dal cemento.

Fattore di protezione solare (SPF)

6-10    protezione bassa

15-25   protezione media

30-50   protezione alta

50+     protezione molto alta

  • Filtri fisici e filtri chimici che differenza c’è?

I filtri fisici sono filtri riflettenti particolarmente adatti per zone davvero problematiche come pelli atopiche intolleranti ai filtri chimici, dopo piccoli interventi e cicatrici recenti.

I filtri chimici sono filtranti ma garantiscono la protezione a largo spettro dai raggi UV.

  • Ma coma scegliere la protezione giusta?

Dipende dal nostro fototipo. A seconda del fototipo di pelle è meglio usare una determinata protezione solare.

Fototipi

Si dividono in 4 macrocategorie.

Fototipo 1 caratterizzato da pelle molto chiara, lattea, con efelidi. Occhi chiari e capelli chiari, biondi o rossi. Pelle estremamente sensibile al sole che tende a subire condizioni eritematose quasi sempre dopo l’esposizione al sole e soprattutto dopo le prime. La miglior protezione è la 50+spf soprattutto per le esposizioni estreme da tropici o alta montagna e prolungate accompagnate da attività. Solo dopo un’abbronzatura già consolidata è consigliabile scendere a una protezione 30.

Fototipo 2 caratterizzato da pelle chiara con occhi chiari e capelli chiari, biondi o castani chiari. Sempre una pelle sensibile al sole e con spesso possibilità di comparsa di eritema. La protezione per questa pelle è 50+spf per esposizioni estreme ma tranquillamente una 30spf può bastare per spiaggia e vita all’aria aperta.

Fototipo 3 caratterizzato da pelle chiara ma occhi e capelli scuri, castani. Questa pelle è poco sensibile al sole ma non salva da eritemi soprattutto dopo esposizioni molto intense. Meglio partire con una protezione 30spf per por scendere a 20spf solo dopo aver scongiurato il pericolo di eritemi.

Fototipo 4 caratterizzato da pelle scura, olivastra, occhi marroni e capelli neri. La pelle è resistente al sole e la comparsa di eritemi è rara. La protezione in questo caso può essere 20spf per qualunque tipo di esposizione.

Fototipi di pelle

La protezione andrebbe rinnovata ogni 3-4h.

Se avete nei e zone più delicate come cicatrici, macchie e smagliature proteggeteli con più cura e teneteli sotto controllo.

L’ABCDE dei nei:

Asimettria

Bordi irregolari

Colore non omogeneo

Dimensioni superiore 6mm

Evoluzione

  • Come controllare e autovalutare i propri nei?

Ora c’è anche un app di Avène. Con la funzione “Diario” permette di scattare e archiviare foto dei propri nei in modo tale da poterli tenere sotto controllo. Poi, ovviamente, affidatevi vostro dermatologo di fiducia.

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About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

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