Nell’anno del Giubileo 2016 il nostro Matteo Enrico si ritrova a vagare per il Salone Internazionale del Libro di Torino. Un vero inferno dantesco con libri al posto delle fiamme e altrettanti personaggi sinistri e misteriosi che lo attendono tra gli stand.

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PRIMO CANTO

Nel mese di maggio dell’anno santo 2016 il buon Matteo Enrico viene preso dall’insensata voglia di diminuire la propria abissale ignoranza. Egli pensa allora di visitare il Salone allestito nei padiglioni di Lingotto Fiere, pensando che ciò possa portargli giovamento. L’affluenza come ogni anno è mostruosa.

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SECONDA CANTINA

Come capita ad ogni persona che si smarrisce negli inferi, anche il nostro incontra una guida esperta. Quale? Virgilio? Manzoni? Il Petrarca? Fabio Volo? Macché! Matteo una volta entrato incontra Stefano. Come Stefano, chi? Massì, il suo vicino di banco alle medie! Quello che poi ha fatto il classico…che si è laureato in lettere ….che ora insegna. Dai Stefano! Vabbé che ne capite voi ignoranti?!?

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TERZO CANTUCCIO

Stefano conduce Matteo al Salone. Gli si para innanzi il vergognoso spettacolo di miriadi di stand colmi di ogni sorta di stampato. Viene il dubbio che districarsi tra il commercio di tante pubblicazioni e trovare qualcosa di degno d’esser acquistato sia cosa ardua.

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QUANTO CANTICCHIO

Finalmente si incontrano i primi peccatori: sono gli autori autoprodotti che pagano di tasca loro la pubblicazione delle opere. Essi si prodigano in fiera di rendere più appetibile il proprio prodotto autografandolo. Trovare una copia intonsa è quasi impossibile, così come è impossibile trovare qualcuno che non abbia scritto almeno un libro.

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QUINTO CANTONE

Mentre vaga in cerca del bagno Matteo incontra l’incantevole Elisa Raimondo, una delle Torino Fashion Bloggers (in pausa pranzo). Pare evidente che per il nostro “poeta” codesta femmina sia motivo di ispirazione e guida nel viaggio.

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SESTA CANTILENA

Nessuna letteratura ma fotografia. Peccatore tra i peccatori, nell’area autori Matteo Enrico assiste alla lectio magistralis di Oliviero Toscani che presenta il suo libro Più di 50 anni di magnifici fallimenti . Il fotografo, acclamato come artistar, come al solito le canta a tutti.

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SETTIMO CANTISSIMO

Si compra un libro, si scopre che è inutile e lo si butta. Prima di farlo pensate a questo: tutti i libri son stati vivi alberi. Pensate a quanto bosco perduto per fare pessime pubblicazioni sugli argomenti più disparati. Tra ricette, graphic novels, libri pop up e youtubers ci son robe da far accapponare la corteccia!

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OTTAVO CANTUCCINO

Altra stramba razza umana tra i lettori sono i compratori compulsivi, fortuna di tutte le fiere e negozianti. Non sono solo donne è ovvio, ma chi soffre di codesta sindrome trascina sempre degli sventurati compagni, costretti dall’amore e dalla forza bruta a sopportar fardelli e svuotare portafogli.

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NONO CANTORE

A un passo da Belzebù ci sono due personaggi: uno è Andrea Nicolotti, noto studioso della Sindone di Torino, l’altro è Alessandro Barbero, ancor più noto storico e autore di romanzi. Sul fare della sera Matteo Enrico li incontra, all’ora della cena, mentre tengono conferenza sull’autenticità o sulla falsità della Sacra Sindone, argomenti del libro di Nicolotti Sindone: storia e leggende di una reliquia controversa. Ma l’ora di cena è un pensiero che domina la mente del nostro “poeta” e, secondo lui, anche degli oratori, che da bravi piemontesi potrebbero aver avuto la testa già rivolta ai piatti della tradizione.

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DECIMO CANTANTE

La notte e la fame spingono Matteo e Stefano fuori dalla fiera, infine a riveder lo cielo notturno. Dopo questa imbevuta culturale al “poeta” sovviene che nello stesso fine settimana ci sono altrove ben altre imbevute. Si tiene infatti ad Asti il Raduno Nazionale degli Alpini. Così, dall’Inferno torinese, saltando a pié pari il Purgatorio, il poeta ci racconta il Paradiso astigiano.

Colonna sonora da far partire al minuto 3:00 e ascoltare durante la lettura. Meglio se a volume massimo e se vi trovate al lavoro.

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Fatti siamo a bere come imbuti

non a seguir virtute e canoscenza

Fine

Matteo Enrico

About Matteo Enrico

Architetto con passione per la comunicazione visuale. Parlo disegnando.

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