Due innamorati sotto un portico a noi familiare, quello di Piazza Vittorio.

No, non è la solita gif. È un bacio e un abbraccio appassionato che tutte meriteremmo una volta al giorno. Ce lo racconta meglio l’autrice, insieme ad altre storie, Ilaria Urbinati.

Ps: preparate i fazzoletti: è una storia bella bella in modo assurdo!

Di questi due innamorati ne sono rimasta folgorata sin da subito. Si guardano, si amano, si baciano. Dietro di loro, la Mole. Un quadro perfetto che racconta tanto della nostra nuova amichetta del cuore, Ilaria.

1. Iniziamo da loro: mi racconti la storia di questi due innamorati?

Ma certo! Volevo fare una illustrazione per S.Valentino, una piccola commissione per gli amici della Libreria Therese da stampare in edizione limitata.. Ci ho pensato su un po’ e poi mi è venuto un pensiero: “C’è qualcosa di più bello di limonare sotto i portici?” Credo di no. E così sono nati i miei innamorati.

 (NDR: sì, è bello limonare sotto i portici di Piazza Vittorio!)

2. Quando è nata la tua passione per il disegno e perché l’acquarello?

Subito! Sono una di quelle persone che “disegna fin da quando ero bambina” e nel mio caso non è un cliché: già da piccolissima disegnavo sempre. La passione per l’acquarello è nata anch’essa quando ero alle elementari, mio padre (che dipinge per hobby) aveva una scatola e dei pennelli che però non usava quasi mai preferendo tecniche diverse. “Rubai” tutto il suo materiale cominciando così la mia esperienza con questa tecnica.

3. Mi hai appena confessato una passione per il fashion: questa in qualche modo ti ha influenzato nella scelta dei tuoi disegni e personaggi?

Assolutamente! Anzi, il fashion mi influenza molto di più nel disegno che nella mia vita quotidiana. Lavorando a casa non ho molte occasioni per essere elegante o ricercata, e utilizzo per lo più una divisa. Ma amo osservare lo street style e nelle mie illustrazioni ho sempre molta cura nel vestire i personaggi perché riesco a dargli una personalità più definita.

 4. Ci parli dei tuoi ultimi progetti? Abbiamo letto di un corso di disegno e di qualche cosa legata alle “palle”. Siamo troppo curiose!

Prossimamente ci sarà di nuovo il mio corso di disegno serale ed è appena uscita l’agenda creata in collaborazione con lepalle.it dedicata alle #donneconlepalle e alle nostre dosi di ipocrisia quotidiana: un progetto davvero divertente e tutto al femminile (lepalle.it). Mentre per Natale sto preparando una chicca che sicuramente vi piacerà: un carnet torinese che racconta Torino, ma sopratutto la torinesità e gli innamorati torneranno di nuovo a passeggiare sotto i portici.

5. Che cosa ti piacerebbe immortalare in uno dei tuoi sketch book e che non sei ancora riuscita a catturare?

Mi manca fare un carnet de voyage di Parigi. I piccioni, le piazzette, i dehors, le vecchine col kir. Mi piacerebbe un sacco.

Io ho sempre desiderato saper disegnare bene, ma non sono mai riuscita a fare più dei Diddle (ve li ricordate i topolini da attaccare allo zaino?) scopiazzando dai quaderni delle amiche.

Per fortuna che c’è qualcuno come Ilaria, che sa farmi sognare anche senza prendere una matita in mano! Se non vi bastano tutte le sue meravigliose creazioni sul suo profilo Facebook, potete dare un occhio al suo blog.

About Emily Grosso

Emily lavora in una società finanziaria, ma passa le pause pranzo in giro per negozi. ll suo armadio segreto scoppia di borse, collane, creatività, voglia di scrivere e di urlare felicità.

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