Una via caratteristica di Torino, via Barbaroux, un numero, 24, un sogno per le donne (ma anche per gli uomini: le scarpe. E’ questa la formula segreta di Barbaroux 24, il nuovo tempio per chi non vuole passare inosservato, iniziando dal basso.
Siamo state all’inaugurazione del negozio nel pieno centro storico di Torino, in quel bellissimo angolo bandierato di Via Barbaroux, dove tra una focacceria e un atelier nasce uno spazio di artigiani, di storia, di pellami e di tanta passione.


Conoscere dal vivo i due giovani imprenditori e innamorarsi subito della loro innata creatività è stato facile: sono Paolo, con la passione per le scarpe e Angelo, con quella per l’innovazione e il marketing. Nel loro principale cassetto c’era un sogno: poter rendere accessibile a tutti la qualità dell’artigianato made in Italy e di far diventare il cliente finale il vero artefice di quello che si indossa ai propri piedi. Così hanno incontrato Maurizio, colui che ha creato la sua prima scarpa a 12 anni.

Sì, io ho lavorato per le VIP, per quelle che hanno i villoni a Los Angeles, ho lavorato per molti brand di lusso… ma questa è una cosa diversa

Questo ci racconta il nostro “eore” delle scarpe, che stanco di viaggiare si è ristabilito nel distretto calzaturiero italiano e nel suo laboratorio produce da un paio di anni pezzi unici e scarpe su misura di altissima gamma. Appena entri da Barbaroux 24, come dice Elisa, l’architetto del gruppo, vieni colpita da un elemento distintivo: il marchio di fabbrica che è stampato sulla parete dietro la cassa del negozio. Una grande B, che sottolinea l’importanza del luogo e della zona scelta scelta per aprire questo negozio: non scontata, con una storia, un qualcosa di piccolo e davvero bello da raccontare.

Fai vedere a una donna come si realizza una scarpa e l’avrai per sempre tra le sue braccia

… aggiungiamo noi! Rimanere stupite dalla bellezza di quello che si può trovare nel negozio è facile: l’arte si incontra con la bravura, portando a braccetto semplicità o estro. Il risultato non è una scarpa, è una creatura con la C maiuscola. D’altronde ciò che viene creato è anche l’essenza della persona che decide di indossare quel sandalo o scarpa stringata. La suola, il pellame, il colore, il disegno e la stoffa sono i dati di una carta d’identità dell’artigiano quanto del proprietario. Non dimentichiamoci che la particolarità di questa boutique è la possibilità di realizzare insieme all’artigiano la scarpa della vita, quella che Cenerentola avrebbe sempre voluto al posto dello scomodo cristallo.

Non vogliamo raccontarvi nulla di più, ma lasciarvi conquistare dalla bellezza di quanto abbiamo fotografato, anche se pure noi siamo rimaste abbagliate dalla bellezza di quanto era esposto in quella serata.

Sicuramente se ci fosse stata Carrie Bradshow avrebbe, come noi, iniziato a sognare e a pensare una scarpa adatta per prendere un aperitivo con le sue inseparabili amiche!

Rimanete sempre aggiornate sulla nostra pagina perchè le novità e le sorprese in compagnia di Barbaroux24 non sono assolutamente finite!

About Emily Grosso

Emily lavora in una società finanziaria, ma passa le pause pranzo in giro per negozi. ll suo armadio segreto scoppia di borse, collane, creatività, voglia di scrivere e di urlare felicità.

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