L’italiano applicato al piemontese: ci sono particelle pronominali, locuzioni e verbi italiani che il piemonte ha fatto suoi, permettendo di esprimere concetti articolati economizzando con le parole. Noi abbiamo stilato una compilation dei 5 più usati, per confondervi tra madamin e monsu.

  1. Solo più: usato col significato di “ancora soltanto”.
    Esempio: “Ma la bagna caoda? Ce n’è solo più una cucchiaiata”

  2. Com’è?: dall’espressione dialettale “Cum al’è?”, usato col significato di “Come va?”. Potete usarla per smascherare un non piemontese che vi risponderà perplesso “com’è cosa?”

  3. Già: rafforzativo inutile ma necessario, usato alla fine delle frasi interrogative.
    Esempio: “Dov’era la macchina già?”

  4. Hai voglia di…?: espressione utilizzata per precedere e, addolcire, una richiesta.
    Esempio: “Hai voglia di stendere?”
    È spesso accompagnato dall’avverbio “mica”, quasi a prendere ulteriormente le distanze.
    Esempio: “Hai mica voglia di stendere?”

  5. Non mi oso: forma riflessiva di un verbo che nella realtà non lo è. Espressione utilizzata per indicare qualcosa che non si ha il coraggio di fare.
    Esempio: “Non mi oso di chiederle di uscire”

Avete altre espressioni da suggerirci? Noi stiamo preparando la seconda puntata, as veduma!

About Gemma Contini

Sarda di nascita ma torinese di adozione. Informatica amante del low cost. Portatrice sana di pazienza solo quando girovaga per negozi e mercatini. E’ fermamente convinta che il buongusto e il buonsenso possano salvare il mondo.

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