Torino non è una città di cose alla moda o di firme urlate. Torino è Torino, con la sua anima elegante, misteriosa, dalle radici lontane,una città sabauda. Se seguite Torino Fashion Bloggers da tempo sapete che qua a Torino scorre però sotto sotto, un’ anima molto minimal e dark per quanto riguarda la moda, mi riferisco a quel gusto non urlato ma al tempo stesso pregiato, legato alla forma del capo e alla ricerca dei materiali. I colore predominanti sono spesso i grigi, i neri, i blu e il bianco. Grazie al nostro progetto di Torino fashion Bloggers, abbiamo avuto la possibilità di conoscere e parlare di molti stilisti torinesi: dalla femminilità originale di Walter Dang, alle forme innovative e alle stampe ispirate alla natura di Ombradifoglia,  il minimalismo di Minimal To, alla maglieria concettuale esportata in tutto il mondo di SerieNumerica, i gioielli di Cirio Maison, la moda selvatica di Pol.in, gli accessori di HanselGretel, fino ai nuovissimi designer emergenti. Qua a Torino infatti sta nascendo una nuova generazione di stilisti, un simbolo di rinascita e splendore che da alcuni anni ha coinvolto molti settori della nostra città compresa la moda e di cui siamo orgogliose di poterne fare parte.

maatroommaatroom

Proprio in questi giorni sono stata nell’atelier di una nuova stilista emergente che mi ha raccontato la nascita nel suo nuovo marchio : Maatroom.  L’atelier si trova in pieno centro a Torino in Via Pò 14, ad accogliermi in questo spazio luminosissimo, tutto bianco è proprio Giulia Soldà la designer e l’ideatrice di questo progetto: occhi azzurri, sguardo timido e ciuffo nero ad incorniciarle il volto. Maatrom non ha una vetrina su strada ma si trova all’interno di uno dei tanti e silenziosi cortili di Torino,tutti da scoprire. La scelta non è stata casuale Giulia sa che Maatroom non è una linea per tutti ma una linea di abbigliamento ricercata e intimista. All’interno dello spazio di Via Po’ oltre che boutique Giulia disegna i bozzetti  e realizza i campionari dei suoi capi.

maatroom

Laureata all’ Accademia del Lusso di Milano con una formazione da grafica, fare la stilista per Giulia non era mai stato tra le sue principali priorità, laureata in Fashion Editing voleva fare la giornalista di moda ma la sua passione per il mondo della grafica e questo amore per le linee e le forme, l’ha portata sulla retta via. Quasi per scherzo partecipa al concorso per giovani designer Abstract Feeling, organizzato dalla sua università, vincendolo, da qui nasce la sua prima linea di abbigliamento, chiamata da subito Maatroom. Da questo progetto Giulia capisce che il mondo della sartoria e del fashion design sarebbero state la sua strada. Con questa collezione Giulia vince l’edizione di Paratissima 2014 come Fashion Desingner . A Giugno Giulia partecipa anche alla prima edizione della Torino Fashion Week portando in passerella un progetto speciale realizzato insieme a Martina Bruna, una collezione interamente ispirata ai grembiuli da lavoro chiamata Controcantiere.

Questo processo creativo iniziato con una piccola capsule collection Giulia, capendo il potenziale di ciò che aveva creato, decide di continuarlo e di portarlo avanti disegnando la sua prima collezione. Nasce così ufficialmente ad Ottobre 2016 il marchio Maatroom.  Maatroom è una parola inventa da Giuia, che unisce due parole straniere maat che è un parola di origine egizia , Maat era il nome della dea della giustizia e dell’ordine cosmico che stabiliva il codice del giusto comportamenti umano, maat indica l’ordine cosmico e room è la parola inglese che indica stanza, stanza dell’ordine appunto. Ordine e rigore contro il caos della vita moderna. Lo stile di questo marchio riprende proprio il concetto del nome stesso, lo stile di maatrom è essenziale dalle forme pulite e rigorose, elegante e minimale , quasi androgino  alcuni capi infatti sono praticamanete unisex e anche taglia unica. Maatrom si abbina perfettamente anche al carattere di Giulia un po’ schivo e timido, in generale lo stile di matroom è anche quello di Giulia , capi belli,che avvolgono il corpo senza costringerlo o segnarlo, realizzati in tessuti pregiati, senza tempo e fuori dalle mode del momento, nulla di succinto o appariscente, ma un marchio con uno stile non invadente,dall’eleganza pacata e taciturna. Uno stile torinese.


Quando ho chiesto a Giulia perché avesse scelto Torino come  sede del tuo brand, visto che aveva studiato moda a Milano, non ci ha pensato due volte. Perchè io sono dìtorinese sono di Torino, mi ha risposto, io sono sabauda  e i mie capi parlano di questa città. Giulia si riconosce in Torino, nel suo stile urbano, pacato mai appariscente non legato ai brand, una città dal gusto internazionale non poteva che  essere il luogo perfetto per questo brand. Torino una città dallo stile all’avanguardia dove si respira un area Europea e parigina, mi racconta. Le ispirazioni arrivano infatti da molto lontano e da molto più a nord,  città come Berlino,i paesi del nord ,l’Olanda sono la fonte di ispirazione per Giulia.

I colori principali delle collezioni sono il nero e il bianco, la maggior parte dei capi infatti sono neri ma di neri molto diversi tra loro, esistono infatti una gamma infinita di neri! I colori non sono importanti ma quello che è importante è il materiale e soprattutto la corposità del materiale che permette a Giulia di cerare i volumi, i volumi sono fondamentali per lei così come i materiali che sono assolutamente pregiati e tutti naturali, i materiale sono cotone, lana, lino seta e chashmere, Giulia non utilizza materiali sintetici se non in ciò che riguarda i capiscpalla invernali ma solo materiali naturali, il processo di ricerca dei tessuti è molto importate. I tessuti arrivano infatti da Firenze e invece per la confezione dei capi e delle taglie si è affidata ad una azienda torinese . I capi vengono disegnati da lei e realizzati dalle mani espertissime di due giovani modelliste di Torino. Un processo completamente made in italy se non made in Turin! E se pensiamo ai costi di realizzazione i prezzi dei capi di Giulia sono veramente contenuti parliamo di capi sartoriali che si aggirano dai 100 euro fino ad un massimo di 500 euro per un cappotto per esempio, praticamente gli stessi prezzi che potete trovare in un qualsiasi negozio di un marchio di media o alta gamma!

La prima collezione invernale è stata chiamata White Noise, cioè rumore bianco, perché è una collezione composta da capi interamenti di colore nero con due camice bianche che spezzano la monotonia , facendo “rumore”, all’ interno della sua prima collezione ritroviamo tutti i capi best di Maatrom, come i bomber e gli abiti destrutturati. In questa collezione ogni capo ha il nome di una città del Giappone. Un’altra grand espirazione per Giulia infatti sono gli stilisti di origine orientale come Yohji Yamamoto e Comme des Garçons e i nuovi stilisti emergenti della Korea del Sud. I capi di Maatrom ricordano il grafismo e la linearità dei paesi orientali.All’interno della sua prima collezione ritroviamo capi in tessuto lavorato a maglia e cappotti in cashmere e abiti lunghi di maglia.

Dust and Storm invece è la sua nuova collezione estiva  che Giulia ha presentato in anteprima proprio in questi giorni in un’atelier di Milano, La Cucituria durante il Fuori Salone. Polvere e tempesta  questo è il nome della sua nuova collezione, un nuovo progetto con capi best ispirati ai colori che si formano durante una tempesta, ai grigi delle nubi cariche di pioggia e ai verdi polvere dei riflessi di luce. Si ispira al Giappone anche questa volta per le linee minimali e comode, per l’importanza dei volumi e alla Germania degli anni 40 per le forme rigorose dove l’importanza è data al punto vita e alle spalle pronunciate. Una collezione austera rivisitata in chiave moderna, giocando con pannelli ed asimmetrie.Nel look book della sua nuova collezione che potete vedere qua sotto in anteprima per noi di Torino Fashion Bloggers, Giulia ha deciso di abbinare accesoti come borse e scarpe collaborando con un nuovo marchio di accessori di pelle torinese, chiamato  Souvernir d’ Italie, una vecchia conoscenza torinese Daniela  Ladiletti  che già conosciamo per il suo meraviglioso negozio di scarpe ed accesoti in pelle La Marchigiana. Le scarpe e le borse di Souverni Ditalie completano alla perfezione i capi di Giulia Soldà.



Maatroom – Via Pò 14, Torino, Interno cortile scala C

Aperto da mercoledì a venerdì dalle 10.30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30. Sabato dalle 10.30 alle 12,30.

Lunedì, martedì e sabato su appuntamento.

Info@maatroom.com

Boutique online www.maatroom.com

 

Chiara Girivetto

About Chiara Girivetto

Aspirante fashion designer e cool hunter, si definisce una persona creativa e curiosa. Alla costante ricerca di sè stessa e di una sua dimensione, ama perdersi tra immagini, fotografie e musica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *