Siamo alla costante ricerca di un capo che ci rappresenti, di un indumento che ci faccia sentire unici e appagati con noi stessi. Come per l’abbigliamento così anche nell’arredamento siamo propensi a scegliere oggetti che ci facciano sentire a proprio agio. Il circondarsi di cose che piacciono fa stare subito meglio, rende allegro il nostro rientro a casa e confortevole il rimanerci. Moda e interior design sono due mondi che facilmente si compenetrano, due sfere dell’essere umano che si armonizzano tra loro, infatti, l’io di un individuo si manifesta sia attraverso il modo in cui si veste e sia attraverso il modo in cui arreda i propri spazi.

msgm autunno inverno 2016/2017

Ma come creare ambienti di forte impatto emotivo? Oggi voglio proporvi alcuni esempi di come realizzare ambientazioni di gusto spendendo poco. Ovviamente farò riferimento al colosso svedese Ikea, specializzato nella vendita di mobili, complementi d’arredo e altra oggettistica per la casa. Sicuramente tutti abbiamo comprato in questo favoloso store, da mobili a cucine, dai meravigliosi oggetti di design alle candele profumate. Chi cuscini colorati, chi vasi di design, chi divani e chi punti luce all’ultimo grido, tutti ci siamo lasciati travolgere dal fenomeno Ikea, e abbiamo riso nel guardare le campagne pubblicitarie emozionandoci ogni giorno.

Così come ci siamo emozionati e siamo rimasti senza parole nel guardare la sfilata autunno/inverno 2016-17 di MSGM. Lo stilista Massimo Giorgetti, infatti, ha sapientemente giocato con i colori in modo tale che il colore cammello,il verde scuro, il nero, il blu ed il rosso conferissero alla silhouette maschile un tocco di raffinata eleganza, ma senza rinunciare alla dinamicità e all’energia, punto chiave sul quale si basa questa collezione. Lo stilista gioca con contrasti di volumi, ed è proprio sui volumi che si deve giocare quando si vuole arredare una stanza. Nel suo caso cappotti dal taglio sartoriale lunghi fino sotto al ginocchio si contrappongono a pantaloni ampi abbinati a cardigan in maglia, mentre stampe geometriche si alternano ai classici motivi tartan, così come i bomber sono iper corti ma dal volume oversize. Abbinamenti cromatici e soluzioni inaspettate sono la chiave del successo nel momento in cui si decide di metter mano allo stile della propria abitazione. Importante è individuare il fil rouge che fa da collante tra i numerosi oggetti che compongono una stanza/abitazione, con l’obiettivo di sorprendere con semplicità e purezza.

maisons-du-mondeNella moda così come nell’arredamento possiamo amare il minimal o l’eccentrico, l’ecclettico o il classico, il moderno o il contemporaneo, purché decidiamo di seguire una linea che farà da sfondo alla nostra vita. Attenzione, questo non vuol dire che non possiamo mixare suggestioni provenienti da mondi differenti, anzi il miscelare culture permette di arrivare a creare un qualcosa di unico e personale. Ne è un esempio Marcelo Burlon, stilista argentino fondatore del noto brand Marcelo Burlon County of Milan, presente nelle scene dal 2012. Di padre italiano e madre libanese, Burlon ha deciso di ampliare gli orizzonti, realizzando una collezione orientata al tribe-total look che, oltre a riprendere i temi a lui cari quali la Patagonia e i suoi simboli, si dedica con grinta alla prossima stagione invernale, introducendo giubbini degradè in panno, look total denim, completi bianchi e neri e poncho dalle lunghe frange.

Questa collezione così ricca e variegata, carica di tradizione e cultura mi fa venire in mente un altro colosso del settore arredamento, Maisons du Monde, azienda francese di arredamento, decorazione e complementi d’arredo presente in numerosi paesi europei. Dai mobili agli accessori decorativi, Maisons du Monde crea universi originali e ricchi d’ispirazione per tutta la casa e soprattutto per tutti gli stili. Così come Marcelo Burlon ha dato vita ad una sfilata caratterizzata da tessuti ricamati sapientemente mixati ad una più radicata simbologia dando origine ad uno streetwear mai banale, anche noi possiamo arredare i nostri spazi conferendogli un forte carattere in stile e in cultura. Camminare all’interno di un negozio Maisons du Monde è un’esperienza unica, è come un viaggio che ci riporta indietro nel tempo lasciandoci assaporare il gusto dello stile vittoriano piuttosto che lo stile luigi, da quello coloniale a quello più industriale e pop.

marcelo burlon country of milan“Se l’ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell’immaginazione” citava Paul Claudel scrittore francese che visse a cavallo tra l’ottocento e il novecento. L’ordine conferisce chiarezza, essenzialità e svuota la mente. Un pò come lo stile giapponese in cui tutto è essenziale e ridotto al minimo, stile nel quale predomina l’essere umano con le proprie emozioni interne. Non è importante trarre stupore dagli oggetti ma quanto dal vuoto che ci circonda. Ambienti disordinati allo stesso modo possono diventare delizia per l’immaginazione e appagare il nostro stato. Questa affermazione ci fa capire come  non esista uno stile unico, un solo modo di arredare una stanza, fa capire come non esistano regole precise da seguire, ma che la vera strada la leggiamo dentro di noi, ed è la carta d’identità con la quale ci presentiamo al mondo intero.

Anche Georges Braque, pittore e scultore francese, che assieme a Pablo Picasso è stato l’iniziatore del cubismo, parlava di regole, affermando di amare la regola che corregge l’emozione, ma al contempo di amare l’emozione che corregge la regola. Allora io vi dico di seguire le vostre emozioni sia nel vestire che nell’arredare, seguite i vostri gusti e non badate ai giudizi di terze persone o della società. Abbiamo una vita da vivere, una sola scatola da riempire con quello che più ci piace, quindi afferriamo colori, tessuti, stampe, fantasie e gettiamole dentro pronti per creare il nostro stile di vita!

Federico Panarello

About Federico Panarello

Di professione architetto, Federico ama trascorrere le sue giornate sepolto fra libri di interior design e riviste che vanno dalla moda all'architettura. Ama girovagare fra le vie storiche delle città alla ricerca di piccoli particolari che possano attirare la sua attenzione. Sostenitore degli shopping mall, delle grandi metropoli e di tutto ciò che possa creare esperienze sensoriali ama perdersi in chiacchere sorseggiando un buon cappuccino. Se gli domandassero cosa vorresti essere, risponderebbe la sedia Tulip di Eero Saarinen.

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