Se dovessimo descrivere la moda di adesso useremmo molti aggettivi, ma oltre alle solite parole come come colorata, ribelle, anticonformista, vintage, casual, pratica, c’è una tendenza che ha da poco preso piede, un’inspirazione, un filone molto particolare, individuato ormai da un po’ di anni dai cool hunter: la tendenza futuristica artificiale.

Basti pensare solo ai modelli sempre più tecnologici e smart dei nostri cellulari – smart watch – fino ai Google Glass, i nuovi materiali come il tessuto spray, l’uso delle stampe 3D e dei tessuti tecnici come la pelle sintetica, il vinile, il poliestere, la plastica, il plexiglass per gli accessori o le stampe oleografiche traslucide e cangianti. La chimica come mondo artificiale gioca un ruolo importante: pensate alla nuova linea di rossetti di Sephora, dove i packaging per le forme sembrano usciti dal laboratorio di un chimico. Anche la nuova linea di make up di Marc Jacobs si presenta totalmente futuristica. Pensate alla nascita della cucina molecolare, all’uso sempre più frequente di tinture esagerate chimiche per i capelli, come il blu il fuxia o il verde acqua, a fenomeni come Breaking Bad dove la chimica è protagonista, a film come Transcendence dove un Johnny Deep impersonifica un nuovo tipo di umano dall’intelligenza artificiale, ad Her, storia d’amore di un uomo e di una voce artificiale dall’anima umana o al grande successo agli Oscar del film Gravity, completamente ambientato nello spazio.

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Le mode che indossiamo, quello che compriamo, non è altro che il riflesso di quello che ci circonda e della nostra società, i nostri usi, i nostri costumi, la situazione economica, la politica in generale… Tutto si riflette su di noi, creando flussi di tendenze. Dai nuovi modelli di telefoni, al cibo che mangiamo, al design degli oggetti, ai modelli di automobili, fino agli abiti e le scarpe che indosseremo persino al trucco, tutto viene influenzato e nulla succede per caso.

Guardando alla moda le sfilate di stilisti famosi come Chanel, Chalayan, Christopher Kane, che hanno osato con i  loro abiti quasi futuristici caratterizzandoli da tessuti sintetici. Alexander Wang ha reso i suoi abiti luminescenti alle luci neon e Gareth Pugh ha giocato con materiali totalmente diversi come laminati e spugne. Jean Paul Gualtier ha ideato la sua sfilata in un hangar aerospaziale dove le modelle sfilavano in divise futuristiche. Il filone post apocalittico è anche un’ altra grande tendenza, sicuramente una conseguenza ovvia dei nostri tempi che ci porta a riflettere sul nostro futuro e sulla nostra società. Prendete come riferimento per esempio il successo di Hunger Games, oppure di un’altra grande saga fantastic/fantascientifica The Divergent o del telefilm The 100, tutti e 3 ambientati sulla Terra, in mondi futuri, dopo guerre o esplosioni nucleari che mettono a dura prova il destino degli umani, oppure la sfilata della stilista Iris Van Harper che  ha ambientato il suo show in un futuro post apocalittico dove le modelle sono posizionate all’interno di involucri trasparenti come tenute sotto vuoto, tutto per uno spirito di auto conservazione e protezione umana.

Da queste ispirazioni è nato il tema della settimana “ARTIFICIAL”

alexander wang fw 2014/15         AlexanderWang_SpringSummer2013_3    Chanel-Spring-2014-Couture-collection-2     gareth-pugh-fall-winter-2014-show2 Gareth Pugh Ready To Wear Collection Fall Winter 2014 Paris  nars-christopher-kane-ss14-select-8-091613               T-by-Alexander-Wang-Lookbook-FW-201415-0071618  476649333-1smallMM8299_140304_005853-LRGchanel haute couture

 

CRYSTAL CITY

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Dalla sfilata di MSGM ho scelto questo completo colorato in pelle stampata metallizzata. La sua superficie mi ha ricordato subito non solo la madre perla e le sue sfumature di colore ma anche il vetro, qualcosa di trasparente e molto fragile.  Crystal city è una città di cristallo, una città futuristica in cui tutto è trasparente , fatto di vetro, plastica e metallo e sulle pareti dei grattaceli che svettano si rifletterà il colore del cielo e dei tramonti.

 

SYNTHETIC FUSION

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Synthetic Fusion, dedicato al tessuto si concentra sulla sperimentazione materiale e chi più di CHRISTOPHER KANE può farne parte? Questo abito dell’ultima collezione fw 2014 è ricco di sfumature cangianti e stampe oleografiche che trovano spazio in questo mondo dove il sintetico delle plastiche si fonde con la creatività umana, creando nuovi modelli contemporanei.

 

CMYK REFLECTION

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La scomposizione dei raggi nella luce in vari colori, lucentezza e colore, futuristiche visioni si ritrovano in questo capo dell’ultima collezione fw 2014 di N 21 e creano il mood CMYK Reflection Le  pailettes colorate e riflettenti, mi hanno ricordato le mille luci di una metropoli in movimento.

Chiara Girivetto

About Chiara Girivetto

Aspirante fashion designer e cool hunter, si definisce una persona creativa e curiosa. Alla costante ricerca di sè stessa e di una sua dimensione, ama perdersi tra immagini, fotografie e musica.

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