Foto tutorial: winged eyeliner per principianti

Avete presente quando l’eyeliner con la codina allungata vi riesce subito e facilmente?

No?

Allora continuate a leggere per imparare un paio di trucchi che potranno esservi utili per non sbagliare (quasi) più 😉

Innanzitutto, il nostro strumento: l’eyeliner. Quello nero è un classico intramontabile, ma ce n’è per tutti i gusti, di tutti i colori e di tutte le forme: in gel, con l’applicatore a pennello, a penna… Io personalmente mi trovo meglio, per tracciare le linee sul mio occhio, con quest’ultimo tipo, che per intenderci è come quello che vedete nella foto sotto e con cui è stato realizzato questo tutorial.

Ci sono due metodi che potete utilizzare per tracciare delle linee di eyeliner precise. Scopriamoli insieme!  (altro…)

Selene Giovinazzo

About Selene Giovinazzo

Selene, make-up artist diplomata presso la MBA di Torino, appassionata amante delle lasagne e del cioccolato, lettrice vorace ed estimatrice di scarpe di ogni tipo. I suoi trucchi occupano un’intera anta dell’armadio che ha in camera.

DIY di Pasqua (per ragazze pigre)

Esplode la primavera, l’allergia ai pollini e.. la creatività!
Quale occasione migliore per dare sfogo alla vostra vena artistica se non pasqua?
Come quando da piccole le maestre vi obbligavano a realizzare i lavoretti per la famiglia, ora ci sono le TFB che vi spronano, su, abbellite sta tavola pasquale!
5 tutorial facili, veloci e bellissimi per vivere a pieno il clima di Pasqua.

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About Gemma Contini

Sarda di nascita ma torinese di adozione. Informatica amante del low cost. Portatrice sana di pazienza solo quando girovaga per negozi e mercatini. E’ fermamente convinta che il buongusto e il buonsenso possano salvare il mondo.

Gli itinerari fioriti del Piemonte: Pralormo, Piea e le strade della lavanda

In primavera ogni cosa è illuminata. E fiorita.

La stagione più dolce dell’ anno è annunciata dal delicato sbocciare dei fiori, che spuntano civettuoli sugli alberi costeggianti i viali cittadini, nelle aiuole e nei parchi. Un parterre pieno di colore e di promesse per l’estate (quasi) dietro l’angolo a cui è davvero impossibile resistere. E perché non fare dei fiori un fil rouge per organizzare delle gite fuori porta? Scopriamo insieme alcune delle mete “fiorite” del Piemonte!

 

 TULIPANI, STORIA E GUSTO A PRALORMO

Tulipani, tulipani ovunque! No, non siamo ad Amsterdam, ma a Pralormo, il comune più sudorientale della città metropolitana di Torino. Pralormo vanta una suggestiva posizione collinare che guarda al Roero e soprattutto un castello di rara bellezza, costruito nel XIII secolo ed abitato dal 1600 dai conti Beraudo di Pralormo. L’attuale castellana, la contessa Consolata, è una nota designer nonché l’ ideatrice di eventi e mostre atte a valorizzare la residenza di famiglia e a diffonderne la conoscenza nel territorio.

Messer Tulipano è senza ombra di dubbio la punta di diamante nel carnet delle manifestazioni pralormesi. La kermesse floreale ha nel fiore di olandese memoria la sua primadonna assoluta: tante le varietà curiose come i tulipani neri, i tulipani pappagallo, i tulipani fior di giglio, i tulipani pop-up, tutte presenti nel magico parco all’ inglese progettato nella seconda metà del 1800 dal paesaggista Xavier Kurten (suo anche il parco del Castello Reale di Racconigi). Messer Tulipano ha di recente inaugurato la sua diciottesima edizione con la stupefacente fioritura di oltre 90.000 tulipani e narcisi, oltre ad alcune profumate new entries fra cui il romanticissimo viale dei ciliegi giapponesi. Accanto all’esposizione floreale all’aperto, numerosi gli appuntamenti collaterali legati al tema prescelto per questa edizione, ovvero “Gli alberi raccontano”, senza dimenticare gli angoli degustazione a cura dei Maestri del Gusto di Torino e Provincia e la possibilità di visitare l’interno del castello, addentrandosi nella vita quotidiana dell’ affascinante dimora sabauda.

Messer Tulipano 1 Aprile-1 maggio 2017

Via Umberto I, 26 Pralormo (TO)

Info, orari e tariffe http://www.castellodipralormo.com/index.php/edizione-2017/

PIEA, DOVE I NARCISI SONO … INCANTATI

Piea è un incantevole borgo circondato dalle verdi colline del Basso Monferrato Astigiano. Si dice che non c’è borgo senza il suo castello, e Piea, poco più di 600 anime, non è da meno. Nella piazza principale, varcato un alto cancello, si erge il maniero in tutta la sua imponenza, circondato da un parco lussureggiante. Di impianto medievale, dalla costruzione risalente al XII secolo ad oggi la solenne residenza ha cambiato diversi proprietari e anche fisionomia, ha assistito a matrimoni e battaglie, ha respirato la storia della sua terra.

A Piea molte sono le iniziative in calendario, ma una in particolare è assolutamente immancabile e cade proprio ad inizio primavera: trattasi di Narciso Incantato, un tripudio di fiori, colori e profumi che inondano lo splendido giardino all’ italiana intorno all’ edificio. L’ottava edizione di Narciso Incantato ha aperto le danze floreali lo scorso 18 marzo, e sino al 1° maggio inebrierà i visitatori con le circa 50.000 bulbose sparse nel grande parco, fra narcisi (naturalmente), tulipani, giacinti, fritillarie, muscari armeniacum. Oltre ai percorsi esterni, c’è abbondante spazio per la storia del maniero, di cui potrete visitare i sotterranei e le segrete in via eccezionale, ammirare le mostre fotografiche e i cimeli di casa Savoia, oltre ad un tocco di cinematografia con l’esposizione dell’abito originale indossato da Kate Winslet sul set del celebre kolossal “Titanic”.

Narciso Incantato 18 Marzo – 1 Maggio 2017

Piazza Italia, 31 Piea (AT)

Info, orari e tariffe http://www.castellodipiea.com/narciso.html

SULLE TRACCE DELLA LAVANDA FRA PIEMONTE E LIGURIA

Avete presente – e sicuramente ce le avrete – quelle infinite distese di lavanda in Provenza, simili a dei tappeti viola e così tanto “instagrammabili”? Bene, ora vi sveliamo un piccolo segreto: non ce ne vogliano i cugini francesi, ma non occorre fare un viaggio oltralpe per tuffarsi nei campi di viola vestiti (e fare magnifiche foto!). Sarete sorpresi nello scoprire che è sufficiente spostarsi di poco dalla nostra Torino per andare a caccia di lavanda: numerosi sono infatti gli itinerari fra l’ Alta Langa e le vallate alpine dove la profumata pianta con tipica infiorescenza a spiga la fa da protagonista.

Il periodo ideale per percorrere le strade della lavanda va da giugno ad agosto. Una delle piccole capitali del fiore lilla è Demonte, comune situato nella cuneese Valle Stura prossimo al confine francese. A Demonte la lavanda è definita izòp, come da tradizione occitana, e da sempre costituisce per il paese un’ importante risorsa produttiva, sebbene in misura minore rispetto al passato; è tutt’ ora attiva la Distilleria Rocchia, fondata nel 1800 da Giuseppe Rocchia e dotata già all’ epoca di ingegnosi processi di distillazione, che sfruttavano l’iniezione diretta di vapore, un metodo più rapido e rispettoso delle qualità organolettiche dell’olio essenziale. Spostandoci verso le Langhe, ecco Sale San Giovanni, minuscolo borgo a due passi dalla Liguria invaso dal colore e dal sentore soave della lavanda. Per finire, inoltrandosi nel vicinissimo entroterra del Ponente ligure, fate una sosta al Colle di Nava, culla della rinomata lavanda Coldinava, contesa dalle distillerie della zona per la sua ottima qualità.

Elisa e Federica

About Elisa e Federica

Sono Elisa, ventisettenne torinese, ma mezza lucana.
Odio le costrizioni, la fila all’aeroporto per fare il check in, chi arriva in anticipo agli appuntamenti.
Amo viaggiare e fotografare, le colazioni a buffet, avere in programma un viaggio ma non svelarlo a nessuno.
Ho una Nikon che appendo sempre più spesso al collo, dormo con la testa sotto la mappa del mondo e in testa, quella che a volte frulla un po’ troppo, ho solo una cosa: “Dove mi porterà il mio prossimo viaggio?”.
Il mio sogno? L’Africa di mille colori e profumi.

Federica Angela De Benedictis, per gli amici, anzi per tutti, Fede.
Classe 1984, segno del Cancro, padre pugliese e mamma emiliana, torinese di nascita, ​anima​, e anche di accento​.​
​Laureata in Scienze Giuridiche ad indirizzo Storico, ho un cuore di carta che batte per i libri, per la scrittura e per tutto ciò che riguarda la mia amata città. Dal 2015 racconto questa passione sabauda sul mio blog Dire Fare Mole e su diversi magazine e siti del territorio. Ora trovate i miei storytelling al sapore di gianduiotto anche su Torino Fashion Bloggers!

Maatroom, la stanza dell’ordine, stile essenziale e semplice made in Turin.

Torino non è una città di cose alla moda o di firme urlate. Torino è Torino, con la sua anima elegante, misteriosa, dalle radici lontane,una città sabauda. Se seguite Torino Fashion Bloggers da tempo sapete che qua a Torino scorre però sotto sotto, un’ anima molto minimal e dark per quanto riguarda la moda, mi riferisco a quel gusto non urlato ma al tempo stesso pregiato, legato alla forma del capo e alla ricerca dei materiali. I colore predominanti sono spesso i grigi, i neri, i blu e il bianco. Grazie al nostro progetto di Torino fashion Bloggers, abbiamo avuto la possibilità di conoscere e parlare di molti stilisti torinesi: dalla femminilità originale di Walter Dang, alle forme innovative e alle stampe ispirate alla natura di Ombradifoglia,  il minimalismo di Minimal To, alla maglieria concettuale esportata in tutto il mondo di SerieNumerica, i gioielli di Cirio Maison, la moda selvatica di Pol.in, gli accessori di HanselGretel, fino ai nuovissimi designer emergenti. Qua a Torino infatti sta nascendo una nuova generazione di stilisti, un simbolo di rinascita e splendore che da alcuni anni ha coinvolto molti settori della nostra città compresa la moda e di cui siamo orgogliose di poterne fare parte.

maatroommaatroom

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Chiara Girivetto

About Chiara Girivetto

Aspirante fashion designer e cool hunter, si definisce una persona creativa e curiosa. Alla costante ricerca di sè stessa e di una sua dimensione, ama perdersi tra immagini, fotografie e musica.

Tfb agenda: gli eventi del mese di aprile

Aprile… dolce dormire!

Macchè: sono iniziate finalmente le belle giornate, ma in particolar modo possiamo già organizzare qualche seratina fuori senza indossare il cappotto! Che ne dite di programmarvelo tutto quanto con i nostri consigli #outdoor?

no stress zone. : chic-studies: My bullet journal got some water...:

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About Emily Grosso

Emily lavora in una società finanziaria, ma passa le pause pranzo in giro per negozi. ll suo armadio segreto scoppia di borse, collane, creatività, voglia di scrivere e di urlare felicità.

Sei cipolla o carciofo? Meglio topinambur

Tutti sono preparati all’arrivo del mese di marzo. Tutti, forse, tranne me. La rapidità con la quale le condizioni atmosferiche ti fanno vivere l’entusiasmante se non fantasmagorica esperienza surreale di mutare paesaggio e ambiente naturale senza neppure muoverti dal tuo paesello, non ha prezzo.

Marzo non è pazzerello. È squilibrato. Furioso, come l’Orlando. Basta un non niente che ti ritrovi a letto con la febbre, il naso colante e annessa montagna di fazzoletti che fanno da cuscini al tuo divano.

Ammettetelo: anche voi associate il mese di marzo alla domanda esistenziale del secolo, quella che ancora non ha avuto risposta e forse mai ce l’avrà (mettiamoci il cuore in pace): “Come cavolo dobbiamo vestirci a marzo?” Niente niente che Nostradamus, tra le varie profezie, abbia fornito la soluzione al nostro (mio sicuramente) dilemma?

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La questione, comunque, pare dibattuta e avere teorie diverse. Io, personalmente, vedo due scuole di pensiero. Da una parte la prima scuola, quella formata da ragazze/donne che preferiscono vestirsi a cipolla. Dall’altra parte, invece, la seconda scuola alla quale appartengono le ragazze/donne che optano per la modalità a carciofo. Oh, pardon, alcachiofa (in spagnolo è più fashion). Io, sfortunatamente, appartengo alla seconda scuola, i cui effetti sono tutt’altro che benefici. Ma ci sto lavorando.

Ebbene sì, la modalità a cipolla, conosciuta dai più come “a strati” ha , infatti, un numero diverso di strati  rispetto a quelli che possiamo trovare nella modalità a carciofo. Da qui in avanti alcachofa. È tutta una questione di equilibrio. Nella modalità a cipolla indossi un vestito leggero sotto ad uno un po’ più pesante che a sua volta è sotto ad uno ancora più pesante. Insomma, una sorta di matriosca. Ma facciamo un esempio: scegli un vestitino frou frou, magari un po’ naïf e sopra decidi di abbinarci  un cardigan a trecce, e sopra ancora opti per un capo spalla non troppo leggero né troppo pesante accompagnato da una sciarpina in seta che fa sempre donna di gran classe o forse il minimo sindacale stiloso per non prendersi una broncopolmonite. L’effetto, comunque, è carino e funzionale. Le modaiole ameranno l’effetto “carino”. Le più pratiche l’effetto “funzionale”. Così, quando il clima ha deciso che alla mattina sei a Bardonecchia, al pomeriggio sei a Napoli e alla sera sei a Courmayeur, decidi di togliere il foulard se fa caldino, il cardigan e il capo spalla se fa caldo per poi fare il procedimento inverso e riportare gli strati della cipolla al loro posto quando l’aria diventa frizzantina e a te va di preservare la tua salute troppo cagionevole. Così sei l’immagine perfetta della donna organizzata che ha dato prova di non aver incontrato, durante le ore più calde della giornata, la pezzatura da competizione (brutta bestia questa) né i ghiaccioli tipo stalattiti che scendono dal naso, durante le ore più fresche.

Tutte le persone che appartengono a questa categoria hanno la mia stima perché loro, e solo loro, hanno la chiave della figheria in mano. Appaiono, difatti, sempre fresche come delle rose durante il giorno e al calduccio durante la sera.  Nulla le scalfisce.

Ma passiamo alla seconda modalità, quella alcachofa. Purtroppo, come precedentemente enunciato, questa è la mia. Ognuno ha la sua croce da portare.

Chi ha avuto la sfortuna di incappare in questa modalità, vuoi per caso vuoi perché allontanato dalla retta via da altre persone, sa bene di cosa parlo. Coloro che appartengono a questa categoria conoscono bene sia la pezzatura da competizione sia le stalattiti che scendono incuranti dal naso.

Queste persone, proprio come un carciofo, decidono di vestirsi in modo molto pesante sopra e, molto leggero sotto. O viceversa, se il carciofo è visto al contrario. Comunque non a strati. Ma, piuttosto, a compartimenti stagni. Così, è facile incontrare persone che indossano un maglione di lana che ha la capacità di creare al suo interno un effetto stalla da paura con annessa possibilità di coltivare al suo interno funghi e muschi e, per la parte inferiore del corpo, short in stile Miami beach con gli inguardabili infradito. Senza possibilità di vie di mezzo. Oppure, il contrario. Ugg ai piedi, pantaloni di flanella del pigiama sotto ai jeans e canottiera bianca che riflette il sole, non si sa mai che scappa una tintarella sciuè sciuè sul terrazzo dell’uffico. Così, al pomeriggio, sei la campionessa in carica delle pezzature e, a sera, con l’aria freschina che tira, il sudore si riattiva magicamente per farti sentire i brividi di freddo. Che sensazioni magiche. Altro che “notti magiche inseguendo un gol”.

Io, però, non voglio più essere alcachofa, anche se, giusto a titolo di cronaca, non indosso mai gli Ugg né la canottiera bianca. O, per lo meno, non in combo. Io, invece, voglio essere topinambur: senza strati. Vorrei avere la libertà di mettere a marzo un vestito che sia uno e non mischiare le stagioni facendo pensare alle persone che mi incontrano di essere sul punto di partire per Tropea passando per Trieste. Ma, quando Nostradamus ci svelerà il suo segreto io, probabilmente, sarò ancora alcachofa.

 

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Alessandra Brancaccio

About Alessandra Brancaccio

Consumatrice di té e tisane, incurante delle stagioni e delle condizioni atmosferiche. Lettrice a periodi alterni. Sostenitrice del libero sfogo da caramelle e dolci, Improvvisatrice di fotografie. Amante della moda low cost, dei mercatini e del buon gusto innato.

Torino Outlet Village a tutto shopping!

I torinesi hanno finalmente trovato il loro tempio dello shopping! Ha aperto da pochissimo, il 24 marzo, il nuovo Torino Outlet Village di Settimo Torinese, con i suoi 20.000 mq a cielo aperto, distante solo un quarto d’ora dal centro di Torino. Nascondete carta di credito, bancomat e portafogli ma non basterà a resistere.

Torino Outlet Village party inaugurazione store firme negozi shopping

Noi siamo state alla serata di inaugurazione per dare subito una sbirciatina al nuovo outlet del lusso. 90 negozi con le migliori firme sul mercato: Adidas, Armani, Coach, Dsquared2, Ferrari, Gucci, Jil Sander, La Perla, Michael Kors, Nike, Roberto Cavalli, Trussardi, per citarne alcuni. Una promenade composta di due gallerie, lunga 290 metri, che ospita store, punti di ristoro e servizi di ospitalità, tutti su un unico livello come da progetto dell’architetto italiano Claudio Silvestrin. Già da lontano, il tempio dello shopping si riconosce subito grazie al suo simbolo distintivo: un obelisco di 85 metri – ridefinito “la Punta” – che invia un segnale luminoso, come un faro che identifica e guida i visitatori alla scoperta di questo nuovissimo polo di attrazione.

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About Elisa Raimondo

Architetta ossessionata dal perfezionismo e affetta da organizzazione compulsiva. La sua vita è un incastro di impegni e passioni: tra scout, India, canto e, ovviamente, moda, si ritrova sempre a correre per Torino. “5 minuti e arrivo!”

Acque aromatizzate

Acque aromatizzate, infused waters, detox waters. Si chiamano in tanti modi ma sono tutte belle, dissetanti e fanno bene. Da adesso fino a settembre ci aiutano a bere, per idratarci e rinfrescarci.

Facili da realizzare, non c’è bisogno di essere cuochi provetti, si tratta semplicemente di acqua nella quale macera uno o più elementi. Innanzitutto lavare bene frutta e verdura da usare, poi sbucciare (se necessario) e tagliare facendo attenzione alla forma, unico passaggio più impegnativo 😉 Infine lasciare in infusione gli ingredienti prescelti, basta un’ora in frigo ma l’ideale è tutta la notte. Le quantità dipendono dal vostro gusto e dall’intensità che volete dare all’infuso. Sono graziose da servire in dosi singole ii contenitori trasparenti come i barattoli con cannuccia incorporata (reperibili da Tiger) o in caraffe.

barattoli con cannuccia tiger

Può capitare che, con la macerazione in acqua, alcuni componenti perdano consistenza o colore, basterà filtrare l’acqua aromatizzata con un colino e aggiungere nuovi pezzi per la presentazione. (Ciò che avanza è ottimo da inserire in una macedonia o fa frullare come centrifugato, non si butta niente.)

Vediamo qualche ricetta:

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About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

Italiano vs Piemontese: 5 modi di dire

L’italiano applicato al piemontese: ci sono particelle pronominali, locuzioni e verbi italiani che il piemonte ha fatto suoi, permettendo di esprimere concetti articolati economizzando con le parole. Noi abbiamo stilato una compilation dei 5 più usati, per confondervi tra madamin e monsu.

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About Gemma Contini

Sarda di nascita ma torinese di adozione. Informatica amante del low cost. Portatrice sana di pazienza solo quando girovaga per negozi e mercatini. E’ fermamente convinta che il buongusto e il buonsenso possano salvare il mondo.

Credete nei sogni! C’è Righe à Pois!

In uno spazio di 26 mq c’è racchiuso tutto il mondo di Carlotta e Diego, le menti e le mani dietro a Righe à Pois, un negozio, un concept store dedicato all’artigianto che ha aperto da poco a Torino in Via Principe Tommaso 27. Sono stata in questo bellissimo spazio ad intervistare per voi Diego e Carlotta, due giovani coraggiosi creativi che ammiro molto e oggi vi racconto del loro progetto. Spero possa essere di ispirazione per tutti i giovani creativi che hanno un sogno nel cassetto, un impulso a crederci sempre e non arrendersi mai. Eccovi la nostra #tfbintervista !carlotta e diego righe à pois

righe a pois torino

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Chiara Girivetto

About Chiara Girivetto

Aspirante fashion designer e cool hunter, si definisce una persona creativa e curiosa. Alla costante ricerca di sè stessa e di una sua dimensione, ama perdersi tra immagini, fotografie e musica.