La primavera si avvicina ed è ora di fare pulizia. Aprite i vostri beauty case, è il momento di capire cosa si può tenere e cosa si deve buttare senza rimpianto. Non solo per fare spazio ai nuovi trend ma per non usare prodotti obsoleti. Come riconoscere ciò che non va più bene?

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Innanzitutto cerchiamo di fare un po’ di chiarezza:

  • data di scadenza e PAO sono due cose ben differenti
  • posso coesistere
  • in alcuni prodotti può essere presente solo la PAO e in altri nessuno di questi due dati.

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Il PAO (Period After Opening) è la durata una volta aperto. Indicata sulla confezione o etichetta.

La data di scadenza è la data entro il quale è consigliabile usare il prodotto cosmetico. Generalmente impressa alla base del contenitore.

In entrambe i casi sono attendibili se affiancati da una buona conservazione dei prodotti (responsabilità del consumatore). L’esposizione all’aria, al calore, all’umidità e alla luce, infatti, a seconda del tipo di componenti di cui è composto il cosmetico, possono portare a ossidazione, contaminazione microbiologica, fotosensibilizzazione e conseguente deterioramento.

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I prodotti alcolici (quindi i profumi) se ben conservati sono quelli più sicuri sotto il punto di vista del deterioramento; infatti molti famosi marchi come Dior, Guerlain e non indicano ne PAO ne data di scadenza dei loro profumi. Questo perché se conservati in modo ragionevole dal consumatore possono garantire la stabilità del prodotto.

Al contrario i prodotti skin care e make up hanno tutti una PAO e spesso una data di scadenza oltre il quale il produttore non garantisce che le proprietà vengano conservate nonostante il prodotto non sia stato aperto.

Chiariti i tecnicismi si passa al buon senso e a qualche linea generale. I prodotti contenenti acqua in maggior percentuale (nei primi posti della lista INCI) sono più a rischio contaminazione microbiologica e quindi più facilmente deteriorabili motivo per cui spesso hanno una PAO più breve. Ogni tipo di cambiamento, colore, odore e consistenza o anche solo una sorta di “sudorazione” del preparato o divisione in due fasi (a meno che non sia un composto bifasico da emulsionare ogni volta, ovviamente) il consiglio è quello di buttare tutto o, se proprio non poteste farne a meno, testarne una piccola quantità sulla pelle dell’avambraccio che è sottile e facilmente reattiva. Se doveste riscontrare prurito, rossore, fastidio eliminate senza remore.

Ricordate: colore, odore, consistenza non devono variare!

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In ultimo ma non meno importante, ricordatevi i pennelli, le spugnette e tutti gli utensili. Non hanno data di scadenza ma sono covi di microbi e possono rovinare i vostri prodotti quindi lavateli con regolarità e buttateli!

About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

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