Bene in vista. Senza troppa retorica, senza fronzoli o banalità. Uno sguardo ottimistico sul futuro per comunicare il bene lanciando positività!

lingotto salone del libro torino

Anche quest’anno si è conclusa la XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro. Anche quest’anno ho avuto la possibilità di partecipare e ho avuto la possibilità di mettermi in gioco per dare un piccolo contributo nella riuscita di un evento culturalmente così importante per Torino! Molte di noi #torinofashionbloggers sono passate sulla moquette colorata dei padiglioni allestiti negli spazi del Lingotto: per comprare un libro, per dare un’occhiata, per lavorare, per andare a scattare una foto alla cupola di San Pietro di libri in onore del Vaticano, paese ospite di quest’edizione. Perché il Salone non è solo un salone: si tratta di cinque intensissimi giorni dedicati ai libri e alla cultura, tra stand, conferenze, laboratori, workshop, personaggi da ascoltare, musica e moda.

Come tutti gli anni mi sono ritrovata avvolta dal frastuono del padiglione 5, quello con l’Arena Bookstock per farmi intendere dagli intenditori.. giravo con la mia radio da #bigboss e cercavo di fare in modo che filasse tutto liscio nella programmazione dei bellissimi laboratori per bambini/ragazzi allestiti qua e là. Ogni tanto mancava un monitor, una lavagna o dei semplici pennarelli che, a scriverlo qui sembrano bazzecole, ma per un bambino è un cambiamento epocale! Sono stati giorni intensi e mi ritrovo sul nostro blog a scrivere un post che è un misto tra un racconto melenso e malinconico e un resoconto di un evento e di una location uniche.

salone del libro lingotto gente

salone del libro cupola san pietro

Sicuramente mi mancherà tutto, in primis le persone che, ogni anno, condividono con me quest’avventura, colleghi e capi che si sbattono affinché tutti vivano al meglio quest’esperienza, dal bimbo di 3 anni che ascolta le storie di “Nati per leggere”, al ragazzo che vuole incontrare il suo scrittore preferito nell’Arena, agli adulti che fanno chilometri di coda perché De Gregori o Sepùlveda sono i loro miti, agli anziani che vogliono venire al Salone perché vi partecipano dalla prima edizione al Valentino! Il Salone Internazionale del Libro è per tutti, non esclude nessuno e non fa discriminazioni: è una grande famiglia in cui spesso si litiga, si discute, si ha a che fare con personaggi davvero arroganti ma che, alla fine, ti resta nel cuore e non si schioda più!

Una frase di Franco Loi mi ha colpito particolarmente: l’ho trovata appesa a un muro durante uno dei miei mille giri di perlustrazione. Penso sia perfetta per concludere questo racconto e per fare un augurio a tutti coloro che credono nella cultura e nella sua bellezza: “La bellezza è nel nostro sguardo. Più riconosciamo noi stessi, più vediamo la bellezza. Se non guardiamo, come possiamo vederla? Dunque la bellezza è un rapporto con noi stessi e col mondo. Guardate e guardatevi, la bellezza ci aspetta!”

salone del libro bene in vista flyer

About Elisa Raimondo

Architetta ossessionata dal perfezionismo e affetta da organizzazione compulsiva. La sua vita è un incastro di impegni e passioni: tra scout, India, canto e, ovviamente, moda, si ritrova sempre a correre per Torino. “5 minuti e arrivo!”

1 Comment on Salone Internazionale del Libro 2014 / Bene in vista

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