Anche se – come la sottoscritta – non siete particolarmente tecnologici, avrete già sentito parlare di stampanti 3D. Di questi tempi se ne parla spesso, infatti da prodotti di nicchia stanno diventando sempre di più di uso comune; ma voi avreste mai pensato di utilizzarle nel campo della bigiotteria? L’intuizione – geniale – è venuta a 3 fratelli di Torino che già lavoravano con successo nel settore ma che con questa idea hanno fatto un ulteriore salto di qualità: utilizzare la stampante 3D per produrre pezzi originali per creare gioielli inediti. Sto parlando di Regina, Beatrice e Ruggero, i tre volti che si nascondono dietro il marchio SED – Simili Eppur Dissimili. Loro stessi si definiscono “3Dprinters e bijoux lovers” e non potrebbe esserci definizione più azzeccata. In più, sono simpaticissimi: io sono andata a intervistarli per voi e quello che doveva essere un incarico di lavoro si è trasformato in una piacevole chiacchierata. Inoltre ho potuto guardare le stampanti all’opera e apprezzare i bijoux esposti: mi ha colpito soprattutto l’accattivante mix di pietre, cristalli e ciondoli tradizionali mescolati ai più innovativi materiali stampati in 3D. Per non parlare della possibilità di scovare un pezzo unico ad un prezzo più che ragionevole.

IMG_3661

Come vi è venuta questa idea innovativa di usare una stampante 3D per realizzare bijoux? E’ stato semplice iniziare a stampare o bisogna mettere in conto particolari abilità?

“L’idea di usare la stampante 3D in realtà è venuta in modo quasi naturale, quando Ruggero (il più “smanettone” dei fratelli) ha iniziato a lavorare sulle stampanti per ragioni più tecniche e abbiamo visto come si prestassero benissimo anche al nostro settore. Da principio abbiamo iniziato stampando dei componenti e poi via via la cosa si è fatta molto più interessante fino a farci decidere di lavorare esclusivamente sul connubio tra la decennale esperienza nel settore bijoux e le nuove tecnologie a nostra disposizione.
In quella che noi chiamiamo – scherzando – “l’era pre3D”, creare dei modelli personalizzati era un lavoro di mesi tra prove, stampi, modifiche e produzione, mentre ora nel giro di poche ore (e a volte addirittura di minuti) possiamo passare dall’idea all’oggetto: vi lascio immaginare quanto questo abbia influenzato l’intero processo creativo!
Iniziare a lavorare non è stato semplicissimo, si è trattato innanzitutto di capire come meglio sfruttare le varie caratteristiche di stampa, scegliere il materiale più adatto a questo o quel disegno etc.. e poi la difficoltà più grande è stata cambiare completamente l’approccio alla progettazione. Il fatto di poter creare un elemento dal nulla in 3 dimensioni è un qualcosa di assolutamente nuovo e richiede un approccio mentale completamente diverso”.

IMG_3664

Quanto tempo ci vuole per realizzare un pezzo?
“I tempi possono variare notevolmente a seconda del progetto. Nel caso di design di oggetti più complessi, come ad esempio le borse Regina_reginella, prima di arrivare al modello definitivo c’è voluta quasi una settimana tra progettazione, perfezionamento del modello etc.. Molto spesso invece capita di riuscire in una giornata a realizzare intere linee di nuovi prodotti!”

IMG_3668

IMG_3662

Da cosa prendete ispirazione per i vostri bijoux?
“Le ispirazioni arrivano da più parti, ed essendo i nostri prodotti il connubio tra le idee di tutti e tre i fratelli sono svariate.
Tendenzialmente l’approccio cambia in base a chi sta proponendo il nuovo progetto:se arriva da Ruggero è perchè ci sono nuovi materiali o tecniche di stampa da sperimentare, mentre Regina e Beatrice sono più istintive e femminili, quindi l’idea può nascere da una palette di colori , da uno stato d’animo, da un viaggio etc..”

IMG_3666

Su quale bijoux dovremmo puntare per la primavera/estate?
“Per questa primavera/estate senz’altro NAPPE NAPPE NAPPE!! Quindi bijoux un po’ selvaggi, dall’animo boho chic , che diano l’idea di un oggetto vissuto e portato con amore, quasi fosse un talismano, un ricordo dei mille viaggi di una ragazza un po’ gipsy e spensierata. Puntate su collane a più fili ricche di diversi elementi: nappe, ciondoli, pietre, catene e colori; immancabili poi maxi orecchini e tanti tanti bracciali diversi!”

IMG_3663

Quale gioiello non potrebbe mai mancare nel vostro armadio?
“Un maxi orecchino chandelier e la “collana del cuore”, ovvero quei pezzi che danno un tocco sempre in più, anche all’outfit più semplice”

IMG_3665 (1)

PER INFO: seguite la pagina instagram di SED per essere sempre aggiornati su tutte le creazioni e soprattutto andate a trovare questi bravissimi designer al n. 10/E di via Barbaroux (Torino)!

Amrita Massaia

About Amrita Massaia

Blogger “appena appena trentenne” italianissima anche se nata in India. Precaria 2.0 con tanta voglia di trovare davvero il lavoro dei sogni, quello che ti fa alzare al mattino con il sorriso all’idea di andarci. Innamorata della vita: viaggi, libri, moda, arte, cinema, musica… Se potesse vivrebbe a New York nella pubblicità di Tiffany, farebbe la stylist e girerebbe il mondo con un uomo speciale, una valigia da riempire di shopping e ricordi e una Chanel 2.55. Nel frattempo vive a Torino e cerca di avere una vita lavorativamente precaria ma effettivamente stilosa e affettivamente piena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *