E finalmente quel fatidico giorno è arrivato. San Valentino.. un momento romantico, in cui trascorrere una cenetta intima con il proprio compagno. Ma come fare per il fatidico “dopo cena”?

Ecco alcuni consigli per essere sexy, seducenti, ma non volgari, con prodotti di altissima qualità.

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  • Guepiêre: 

Un must che può essere sia sexy sia elegante a seconda dei materiali di cui è  costituito. Si tratta di un bustino che arriva generalmente fino ai fianchi, dotato di reggicalze integrato, può essere sia con che senza spalline. Il nome deriva dal francese “guêpe”, cioè vespa, proprio per la particolare forma che da al corpo, grazie alla presenza di stecche e ferretti.

Nelle foto: Esprit Provocateur e Parah

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  • Baby doll

Adatto sia come capo notte che come oggetto di seduzione, è adatto per una donna romantica, ma che non rinuncia ad un tocco di stile. I più belli sono in raso o seta, accarezzano la pelle segnando le forme, senza esagerare.  Il nome deriva dal film “Baby Doll” del 1956,  in cui la protagonista lo lancia come arma di seduzione, ricorda un abitino per le bambole vintage, costituito da un semplice lembo di tessuto a trapezio, corto e tenuto da spalline.

Nella foto: un esempio di baby doll di Parah

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  • Bustier

Adatto ad una donna sexy, che vuole essere perfetta anche nell’intimo. Nasce come indumento che tiene in alto il seno e mantiene la schiena diritta, per poi diventare un oggetto di seduzione. Ne troviamo di diverse tipologie, con gancetti, con nastrini incrociati, interi, in pizzo, in raso. È un capo adatto a tutti i gusti, grazie alla varietà delle proposte presenti sul mercato. Per le più romantiche è consigliabile un capo di “La Perla”.

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  • Reggicalze:

Nato come elemento di funzione pratica, ebbe maggiore diffusione a partire dagli anni 40’, per sostenere le calze in nylon, materiale predominante nell’abbigliamento femminile nel periodo della guerra. Fu subito associato come identificativo di  “donne di facili costumi”, per questo motivo prese piede la moda dei collant, che coprivano interamente il corpo. Solo negli anni 80’ il reggicalze torna nel guardaroba femminile, seguendo il movimento di affermazione della donna seducente, in carriera.

È simbolo di seduzione, di stile, di raffinatezza.

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