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Cosmetici che fanno bene a 360 gradi

Ci sono beauty tour in cui vengono presentati gli ultimi prodotti dei vari marchi con le relative proprietà durante un evento dedicato e una location a tema

Poi ci sono beauty tour che cominciano con una colazione e il racconto di una storia che inizia 37 anni fa dentro una pentola. Ebbene si; Grazia Reynaldi, pioniera della chimica dei prodotti cosmetici, contro il parere dei tempi secondo cui una farmacista non doveva discostarsi dal mondo farmaceutico se non per fare la mamma iniziò il suo percorso proprio allestendo un piccolo laboratorio nella sua cucina per arrivare oggi ad avere uno stabilimento di 7500mq.

Una visita che ci ha dato l’opportunità di capire davvero tutto il lavoro che c’è dietro un cosmetico e di aprire la mente a un mondo nuovo che siamo felici di condividere.

Mentre ci si stende il nostro prezioso alleato che sia contorno occhi /crema antiage/ bagnoschiuma profumato il gran lavoro che c’è dietro un cosmetico non si immagina nemmeno. (altro…)

About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

La valigetta dell’ispettore Gadget nel regno dei Puffi

Non so se anche a voi sia mai capitato quello che sto per scrivervi ma, personalmente, a me succede spesso. E, se proprio non sono “una su mille” (che in questo caso non ce la fa, scusa Morandi per lo storpiamento) questo piccolo inconveniente che sto per raccontare capita un po’ a tutte. Questa è la situazione. Mattina. Sono un po’ di fretta. Ma decido di mettere comunque lo smalto. Ognuno ha le sue problematicità. La mia è quella di non sapere ancora che alcuni momenti beauty vanno vissuti con calma. Comunque, mi dico, niente di più facile. Non devo preparare una conferenza all’Onu. Né, tanto meno, trasformare i miei capelli ricci in qualcosa che sia vagamente presentabile. Cosa, questa, di gran lunga più complicata. Ma passiamo oltre. Mi accingo allora a scegliere lo smalto. La mia stanza, a differenza di quelle delle beauty bloggers, non ha scaffali su cui ergono trionfalmente boccettine colorate. Magari in ordine di codice a barre. I miei smalti, quando non hanno cambiato colore, quando non hanno deciso di seccarsi, quando non hanno reso la loro apertura degna di una chiamata al fratello/papà di turno armati di flessibile, sono pochi e timidi timidi, poverini. Li conservo, infatti, in una scatola trasparente. Una sorta di valigettina da ispettore Gadget nel regno dei Puffi che a volte dimentico persino di avere. È, difatti, quasi sepolta dalle riviste di moda che conservo gelosamente, della serie “guai a fare le orecchie alle pagine altrimenti prendo il ferro da stiro”. Comunque, quando sfortunatamente mi rendo conto di possedere la valigettina degli smalti di Puffetta, mi travesto da pittrice. Ma di quelle che il pennellino lo utilizzano come se stessero tenendo in mano il Pennello Cinghiale (avete presente quello della pubblicità di molti anni fa? Se non avete presente significa che io sono troppo vecchia. O voi troppo giovani. Magra consolazione).

Credits: Donna Moderna

Inizio a stendere lo smalto come se stessi gettando calce. Anche se, nella mia mente, sono delicata e leggiadra come un alito di vento. Eccomi, quindi, alle prese con le cinque dita della mano sinistra. È più facile per me essendo destrorsa. Ma i primi sgorbi non tardano ad arrivare. Allora tolgo tutto con quello che una volta era l’acetone. Per me lo è ancora. Ma forse, penso, dovrei usare l’acquaragia. Ora, invece, per evitare di scartavetrarsi parte delle unghie si usano prodotti meno invasivi che, ovviamente, io ho snobbato alacremente. Quando penso di aver terminato con la mano sinistra, inizio con la destra. E qui, ragazzi, i giochi si complicano. Diciamocelo, chi mi vede impegnata in questa attività non può avere stima nelle mie capacità beauty. Sono la regina del contorsionismo.

Comunque, alla fine, quando penso di avercela fatta, ecco il patatrac. Impavida come un cavaliere che deve liberare la sua pulzella nella torre, decido di fare una seconda passata. Se, durante la prima, sembrava che io stessi usando cazzuola e calce, ora, invece, la posa del cemento ha il suo momento di gloria. Peccato, però, che ho creato uno strato che non si asciugherà neppure con la bora di Trieste. Tolgo allora lo smalto. Operazione, questa, che presenta le sue difficoltà, visto che rischio di toglierlo anche su quelle due uniche dita che io, con poca modestia, ritengo che non siano proprio venute un pasticcio cosmico. Quando riapplico lo smalto per l’ennesima volta e lo faccio asciugare senza toccare nulla per minuti che sembrano ore, vagando per casa agitando le mani ritmicamente e facendole svolazzare in aria (a mo’ di bambina travestita da fatina dei boschi) decido di vestirmi. E lo faccio cercando comunque di fare movimenti lenti degni di Catherine Zeta Jones in Entrapment ed ecco che mi ritrovo, nonostante gli sforzi, smalto sui capelli, sella pelle di alcune dita e sui vestiti. Qui, non stendiamo un velo pietoso, ma un piumone che è meglio.

Credits: Donna fan page

Dopo aver pensato che non si può essere belle, brave, intelligenti, simpatiche e saper applicare lo smalto, dico che è arrivata l’ora di togliere tutto. Se quel giorno sono particolarmente puntigliosa, decido di ritentare la difficile missione la sera stessa. Rifaccio tutto da capo. Questa volta, però, l’ho applicato stranamente bene. È asciugato. Sottopongo lo smalto steso a vere prove di sopravvivenza. Manco fossi Bear Grylls. Non si scheggia. È lucido. Quasi mi ci posso specchiare. Sono una professionista, mi dico allora tronfia e rincuorata per quelle che sono le mie capacità. Fino a quando non mi sveglio la mattina e vedo l’intera trama delle lenzuola tatuate sulle unghie. Il lucido ha lasciato il posto ad un opaco tutto zigrinato che mi ha persino trasformato la forma delle unghie. E allora decido di ritirare la valigetta dell’ispettore Gadget sperando di dimenticarla ancora per molto, lì, sepolta tra le varie riviste di moda. O, mi dico, la spedirò nel mondo dei Puffi con su scritto: “For Puffetta with love”.

About Alessandra Brancaccio

Consumatrice di té e tisane, incurante delle stagioni e delle condizioni atmosferiche. Lettrice a periodi alterni. Sostenitrice del libero sfogo da caramelle e dolci, Improvvisatrice di fotografie. Amante della moda low cost, dei mercatini e del buon gusto innato.

Contouring facile per il vostro make-up quotidiano

Forse vi ricorderete del contouring come una tecnica di trucco associata a Kim Kardashian, che ne ha fatto largo uso e tutt’ora se ne avvale come tecnica di bellezza, anche se in maniera un po’ più soft rispetto al passato.

Dopo un periodo di grande moda anche tra le persone “normali”, ora del contouring si parla un po’ meno, ma in verità è una tecnica che i truccatori usano da molto tempo, ed è davvero utile per scolpire i tratti del viso: con una terra scura si vanno a “scavare” i punti in cui vogliamo che il viso appaia più affilato, mentre con una polvere più chiara si vanno a “portare fuori” i punti che vogliamo far risaltare.

Risultati immagini per contouring

Se per uno shooting fotografico il contouring deve essere generalmente più marcato e completo a causa delle luci, questo non significa che non si possa eseguire, e anche piuttosto velocemente, su tutti i nostri visi in maniera più delicata, in modo da adattarlo al nostro trucco da tutti i giorni.

Di seguito, vi spiego passo passo come realizzare un contouring semplificato per il trucco quotidiano.

Vi servono, innanzitutto, una terra di colore marrone freddo (la scurezza la sceglierete voi in base al vostro incarnato), come quella a sinistra nella foto, e un pennello angolato. A me piace mischiare la terra fredda con una un po’ più calda, come quella al suo fianco, ma voi sperimentate, e trovate la combinazione che fa per voi, mi raccomando!

  

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Selene Giovinazzo

About Selene Giovinazzo

Selene, make-up artist diplomata presso la MBA di Torino, appassionata amante delle lasagne e del cioccolato, lettrice vorace ed estimatrice di scarpe di ogni tipo. I suoi trucchi occupano un'intera anta dell'armadio che ha in camera.

Cosa si nasconde dietro ai colori? Scopriamole tendenze per la prossima primavera/estate!

Scommetto che l’articolo di Eleonora ispirato al colore Greenery, vi è piaciuto, vero ? In questo nuovo post, ho deciso di farvi conoscere i nuovi colori di tendenza della primavera/estate 2017 secondo Pantone! Ma che cosa è Pantone? Sappiamo bene che tutti i nostri lettori non sono grafici e creativi, quindi la parola Pantone necessita di una piccola spiegazione. Pantone è il nome di un azienda americana che dagli anni 50 si occupa della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di nuove tinte e colori.  La classifcazione Pantone è diventata un standard internazionale soprattutto per tutti quelli che lavorano nel mondo della grafica, della moda e nell’arredamento. Ogni colore è codificato da una cifra e da un serie di numeri e indicato con un nome.

Ogni anno Pantone “crea” o meglio classifica dei nuovi colori e come ci ha raccontato Eleonora nel nostro post precedente, il colore del 2017 è il Greenery! Il Greenery è un nuovo tipo di verde chiaro,un verde che ricorda l’erba fresca tagliata. Dietro alla nascita di nuovi colori vi è una spiegazione dovuta ad anni di ricerche e osservazioni sulle società ma soprattutto è influenzata da certi cambiamenti sociali che a loro volta influenzano e cambiano la moda e quello che ci circonda. In questo periodo, fatto di guerre, incertezze, problemi finanziari, crisi economica, smarthphone, insomma in questa era digitale in cui tutto cambia repentinamente c’è di sicuro una voglia di tornare alla normalità e alle proprie radici, allontanarsi da tutta questa tecnologia e soprattutto dal caos che ci circonda. Che è quello che ci racconta il video ufficiale della Pantone:

Ma scopriamo uno per uno,  quali sono i singoli colori scelti da Pantone che andranno di moda in questa nuova stagione primavera/estate 2017. Fate attenzione! Alla prima occhiata si parlerà di giallo, verde, blu e rosa ma si tratta di sfumature molto particolari…

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Chiara Girivetto

About Chiara Girivetto

Aspirante fashion designer e cool hunter, si definisce una persona creativa e curiosa. Alla costante ricerca di sè stessa e di una sua dimensione, ama perdersi tra immagini, fotografie e musica.

I 5 prodotti del mese per affrontare il freddo

Le temperature rigide iniziano a caratterizzare le nostre giornate, dobbiamo essere pronte ad affrontare l’inverno che si appresta ad arrivare. Nonostante il freddo e la nostra predisposizione (ammettiamolo, noi donne siamo freddolose) a stratificarci somigliando a un eschimese dobbiamo sforzarci di non perdere il nostro fascino e la nostra eleganza. Non solo i nostri abiti pero devono adattarsi alla stagione, anche i nostri prodotti di bellezza!

prodotti

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About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

I 5 prodotti del mese che ti fanno bella mentre dormi

L’inverno si avvicina sempre di più e le giornate si accorciano inesorabilmente. Vorremmo sempre le giornate di 48 ore ma adesso che la luce non ci accompagna per tutta la giornata ci sentiamo più stanche, più spente. Non a caso questa è la stagione del letargo e del sonno costante. Perché allora non sfruttare le ore di sonno per renderci bellissime? Non parlo del fatto che bisogna riposare almeno 7/8 ore per notte per garantire al nostro fisico, alla nostra mente e alla nostra pelle di rigenerarsi ma di trattamenti notturni che aiutino la nostra beauty routine,riducendo impegno e sforzo e garantendo comunque il risultato. Come in un sogno, risvegliarsi con il viso riposato e fresco come la Bella Addormentata dopo il lungo sonno, i capelli lucenti degni di Rapunzel e piedi perfetti pronti ad indossare una scarpetta di cristallo come Cenerentola!

i 5 prodotti che ti fanno bella mentre dormi

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About Eleonora Gavino

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In passerella con Clinique

La moda quest’anno per noi Torino Fashion Bloggers è stata una compagna importantissima, da settembre dell’anno scorso non ci siamo fermate un attimo. Un sacco di nuove esperienze, nuove collaborazioni e nuovi amici . Abbiamo avuto l’onore di essere ospiti ed assistere in prima fila alle sfilate della prima edizione della  Torino Fashion Week ma non solo.. quest’anno il nostro magazine, questo piccolo grande progetto nato dall’unione di un gruppo di donne amiche e amanti della moda, si è dedicato anche al fantastico mondo della Milano Fashion Week.

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Chiara Girivetto

About Chiara Girivetto

Aspirante fashion designer e cool hunter, si definisce una persona creativa e curiosa. Alla costante ricerca di sè stessa e di una sua dimensione, ama perdersi tra immagini, fotografie e musica.

Trattamento shades da Aldo Coppola by Angela Trovato con Uala

Triste storia di un settembre inoltrato. Inizia con una settimana piena di impegni lavorativi, di corse, di telefonate, di riunioni tra colleghe, di uscite fugaci con gli amici (che ti accusano sempre di non avere mai troppo tempo per loro). Poi arriva la domenica mattina, ti guardi allo specchio e ti trasformi nell’urlo di Munch. I capelli sono un disastro e, ormai, stanno chiedendo pietà. Sempre il solito problema: noi, donne multasking, non abbiamo mai tempo da dedicare alla nostra cura.

Fino ad oggi, almeno. E se esistesse un portale online che con un semplice click ti permette di prenotare quello di cui hai bisogno? Parrucchiere, massaggio, depilazione, manicure. E se questo portale fosse attivo praticamente in tutta Italia mettendoti a disposizione i migliori professionisti di bellezza, hairstyling ed estetica della tua città? Vi diamo una notizia super: questo servizio esiste, si chiama Uala e noi lo stiamo provando per voi.

uala hair fabulous

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About Elisa Raimondo

Architetta ossessionata dal perfezionismo e affetta da organizzazione compulsiva. La sua vita è un incastro di impegni e passioni: tra scout, India, canto e, ovviamente, moda, si ritrova sempre a correre per Torino. “5 minuti e arrivo!”

I 5 prodotti del mese perfetti per l’estate

Sole, sabbia, salino sulla pelle e vento tra i capelli. La stagione della spensieratezza, in cui, nonostante le ansie da prova costume e le mille inutili paranoie che frullano in testa a noi ragazze, ci sentiamo bene, belle e solari. La leggerezza dell’estate vuole prodotti veloci ed efficaci che con un sol tocco ci permettano di essere, come sempre, F-A-V-O-L-O-S-E.

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About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

La nostra prima Torino Fashion Week

Se ci avessero detto che prima o poi a Torino ci sarebbe stata una fashion week, non ci avremmo mai creduto. Ed invece il 27 giugno abbiamo avuto l’onore di essere presenti alla prima data di apertura della prima edizione della Torino Fashion Week. Un evento unico nel suo genere mai organizzato a Torino, una settimana, quella dal 27 Giugno al 3 Luglio interamente dedicata alla moda e agli stilisti emergenti, dislocata con vari appuntamenti in tutta la città. L’evento è stato un vero successo organizzato con maestria e professionalità dal’associazione Tmoda, con a capo Claudio Azzolini, Luigi Silvestro e Luciano Zagarrigo, in collaborazione con la Camera del Commercio di Torino, l’università del design IAAD e molti altri nomi importanti della cultura e della società torinese come la stilista e art director Marina Nekhaeva e un altro grande stilista ed artigiano capostipite della moda torinese: Walter Dang.
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Chiara Girivetto

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