Quanto è bello fermarsi per un secondo dalla routine quotidiana e immergersi, da sola o con le mie amiche, in un universo parallelo, con in una mano una tazza di the?

Puoi farlo a casa, sotto le coperte, in una tisaneria, a Torino come a Marrakesh. L’importante è immergersi completamente tra gli aromi e i profumi di quel momento, tutto tuo.

È quello su cui ha basato il suo principale hobby e passatempo la nostra nuova amica, Rosalia, con “Rose e More”. Volete scoprirlo insieme a noi? Ok, ma iniziate a prepararvi la vostra tisana preferita e mettetevi comode.

Cara Rosalia, dalla bellissima Sardegna a Torino, per studi, amore, lavoro. È un grande sacrificio sotto tanti aspetti, che io non ho mai potuto comprendere. Ci spieghi in poche righe come una sarda può vivere in una città completamente diversa dalla propria terra?

Siamo uno dei popoli più nostalgici al mondo, noi sardi, e per me non è stato facile lasciare che il mare ci dividesse. Prima di partire per Torino non avevo idea di quanto avrei potuto comprendere e fare mio il rapporto salvifico tra Scarlett O’Hara e Tara. Mi struggo molto pensando ai miei boschi, alle cascate, alle tradizioni millenarie, alle seadas (soprattutto alle seadas), però posso dirti che Torino mi ha fatto perdere la testa. Una città storica, e da storica non posso non amarla! Torino è la prima capitale d’Italia, sono i civili che si sono liberati dai nazisti senza bisogno degli Alleati, è la città della Mole e dei gianduiotti. Torino si fa amare, perché sa essere madamina della borghesia subalpina e operaia manifestante allo stesso tempo. Torino è la mia seconda casa e detto da una sarda è un bellissimo complimento.

Rose e More: una passione che ti sei portata in valigia o è nata da poco tempo?

Il tè ed io abbiamo un rapporto molto viscerale. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e questa passione per il rito del tè ha sempre fatto parte della mia quotidianità. Come tutte le cose della mia vita è un elemento che ho rivisitato nel personalissimo modo poco ortodosso che mi caratterizza, dando vita a Rose e More, un giardino immaginario in cui ci si può connettere con la vera essenza di noi stessi, attraverso una tazza di tè. Non amo molto le regole e il modo in cui preparo il tè lo dimostra: senza fronzoli, senza ingessature della tradizione, senza rispettare l’etichetta, in modo molto semplificato, come una vera easy tea sommelier.

Il club del tè: che cosa assai british (sarà che sto guardando the crown e sono presa benissimo)! Incontri assai strutturati con tanto di scelta del gusto per ogni mese, inviti speciali e così via… Come si può partecipare?

Sono anch’io presa benissimo da The Crown, e tra le altre cose sono dipendente dalle serie tv. Mi piace molto la cultura british e il tè ne fa parte, of course, ma detesto la puzza sotto il naso. Gli incontri del Club del tè sono molto rilassati e all’insegna della condivisione e del relax. Ci incontriamo una volta al mese da Nicoletta, la custode di Portmanteau e di solito la merenda la porta Marzia di Coffee & Mattarello. Partecipare è facilissimo e soprattutto free: quando pubblico il calendario con la data e il tema del mese basta semplicemente prenotarsi fino ad esaurimento posti.

Tea is the answer si legge sulla tua pagina e sul blog. Quali sono le occasioni perfette per rispondere con un buon the? 

Ogni occasione è perfetta per una tazza di tè. Il tè ha questo grande potere di unire le persone e invitare alla chiacchiera, ma aiuta anche la riflessione e la consapevolezza di sé stessi. È confortante nei momenti difficili (bisogna aggiungere dei biscotti per un risultato migliore), è energizzante nei momenti down (con un goccino di whisky scozzese, qui lo dico qui lo nego). Si adatta alle pause formali e informali e soprattutto è un ottimo mediatore: nessuno può litigare bevendo una tazza di tè! Personalmente lo uso sia come amuleto contro il male sia come catalizzatore negli attimi di ordinaria felicità.

Ti vogliamo mettere subito alla prova: se dovessi abbinare un the al nostro magazine e al suo legame con Torino, quale sceglieresti?

Il vostro magazine mi fa pensare subito al Glammy Tea, una miscela di mia invenzione che contiene tè verde-azzurro della varietà un po’ più ossidata, petali di rosa e girasole, cristalli di zucchero e pesca candita. Sarebbe la voce di un tè anticonvenzionale, che non rinuncia al gusto e al colore, senza però diventare pacchiano. Un mix di bon ton e frizzantezza, proprio come voi!

Non vi abbiamo fatto venire voglia di una buona tazza di the? Innanzitutto iscrivetevi alla newsletter!

Se la risposta è sì, bene: vogliamo organizzare un incontro con Rosalia e voi, nostre amatissime lettrici! 🙂 Scriveteci su Facebook o su Instagram in direct per coinvolgerci con la vostra voglia di chiacchiere e infusi!

About Emily Grosso

Emily lavora in una società finanziaria, ma passa le pause pranzo in giro per negozi. ll suo armadio segreto scoppia di borse, collane, creatività, voglia di scrivere e di urlare felicità.

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