Domenica sera, ore 20.30, ci saremo anche noi. Le #Tfb alla cena in bianco edizione 2014 in mezzo a non so quante altre persone, candide, felici ed orgogliosi della città in cui viviamo. E pensare che alcune di noi nelle scorse edizioni erano presenti, ma erano inconsapevoli che un giorno sarebbero andate tutte assieme.

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La mia prima Cena in bianco me la ricordo come se fosse ieri. Avevo un tavolino pesantissimo, da pic nic, molto anni 80. Ma la gioia di trasportarlo sino alla location, la Piazzetta Reale davanti al Palazzo omonimo, faceva di quel peso una grande leggerezza. In macchina continuavo a dire “Noooo, addirittura i candelabri e le pirofile!”. Già, non mi aspettavo che proprio alla prima cena in bianco, così a scatola chiusa, la gente di Torino potesse partecipare con così tanto calore ed impegno. Probabilmente è da quella sera che Torino si è svegliata. Prima non avrei mai visto una fiumana di gente, dai bambini ai signori di una certa età trasportare vivande, tavolini, sedie pieghevoli, cibario e bevande, rigorosamente bianchi con la felicità in volto. C’era gente, come noi, che aveva parcheggiato lontanissimo (in centro non è mai facile trovare un buco per la macchina!), ma incontrare persone “simili” a te da ogni viuzza del centro è stato bellissimo: ci si è aiutati a portare tutto l’armamentario sino a destinazione, a condividere una sedia, un bicchiere di bollicine, un pezzo di torta.

Al tocco delle 20.30 abbiamo sventolato i nostri tovaglioli bianchi, come segno di apertura delle danze: l’emozione era alle stelle; io ricordo anche di avere le mani tremolanti, probabilmente mossa da sentimenti mai provati prima. Qualcosa che era ben riuscito, che aveva cambiato le regole di una città e dei suoi abitanti.

E chissà se nella Piazzetta Reale o al Parco della Tesoriera, per il secondo anno, ci saremmo salutate, avremmo scambiato qualche parola o scambiato i nomi dei propri blog. Sì, perché noi, le #Tfb, senza saperlo eravamo là, sparse in mezzo ai nostri tavoli, alle nostre compagnie. Sapevamo già che un giorno ci saremmo ritrovate allo stesso tavolo, dopo esserci organizzate a dovere tra tavoli, tovaglie, pietanze e post. Come mi ha detto ieri una mia amica “Se non fosse stato per il blog non ci saremmo mai conosciute”. Quindi per noi questa cena sarà l’ennesimo simbolo della nostra felicità.

E sarà così, domenica. Ci ritroveremo in un punto focale, una volta scoperta la terza location della Cena in bianco 2014, trasporteremo con forza tutte le nostre cose, bandiremo la nostra tavola come se fosse un banchetto nuziale, faremo foto, rideremo e faremo finta che siamo sempre state là, tutte assieme. Avremo inventato il nostro modo di distinguerci dalla folla, altrimenti non saremmo fashion blogger. Andremo a cercare Antonella Bentivoglio, l’organizzatrice dell’evento e ci congratuleremo con lei. Perché grazie alle sue idee, al suo carisma e alla sua tenacia di andare contro polemiche e critiche, Torino ha qualcosa di diverso dalle altre città (a partire dal format della cena in bianco, totalmente a titolo gratuito!). Come diciamo sempre noi? TfbLovesTorino. E come fare altrimenti?

Se volete venire a trovare la nostra “family”, cercateci. Felicità, eleganza e qualcosa di bello in testa (fashionamente parlando) ci renderà la famiglia più candidamente appariscente!

cena in bianco 2014, chiara girivetto, unconventional dinner, TfbLovesTorino

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969851_10201160291237082_1872494867_nLe foto sono di Chiara Girivetto, blogger e fotografa della #Tfb family

 

 

 

About Emily Grosso

Emily lavora in una società finanziaria, ma passa le pause pranzo in giro per negozi. ll suo armadio segreto scoppia di borse, collane, creatività, voglia di scrivere e di urlare felicità.

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