Categoria: BEAUTY

Make-up tutorial: Rusty eyes, metal lips

Le foglie gialle, rosse e marroni, l’aria frizzantina, i tramonti dalla luce bassa e calda, le prime cioccolate calde, i cieli tersi e l’odore di fuochi (questo però solo se, come me, vivete vicino alla campagna). Siamo ufficialmente dentro l’autunno da quasi un mesetto, ormai, quindi per il ritorno dei foto-tutorial quale migliore ispirazione dei colori caldi e avvolgenti di questa stagione, con un tocco di metal – che è tornato prepotentemente di moda – sulle labbra?

Si comincia con una base uniforme ed un contouring leggero (non sapete come farlo? Date un’occhiata qui).

Iniziamo il nostro trucco occhi applicando un ombretto color arancio bruciato, ma abbastanza chiaro, nella piega del nostro occhio con un pennello da sfumatura. Aggiungiamo poi sopra questo un ombretto di un marrone più scuro, ma sempre rossiccio, e sfumiamo bene i due colori tra loro. Ripetiamo la stessa operazione sulla rima ciliare inferiore.

Solo sull’angolo esterno dell’occhio, aggiungiamo un marrone scuro caldo e sfumiamolo verso l’esterno e verso l’alto, per unirlo agli altri due applicati in precedenza.Aggiungiamone un po’ anche sulla rima ciliare inferiore.

Sulla palpebra mobile applichiamo poi un color rame chiaro, nel mio caso è satinato per dare luminosità al look, ma voi potete anche utilizzarlo opaco, se lo preferite. Aggiungiamo anche un punto luce satinato, sia all’angolo interno dell’occhio, sia sotto l’arcata sopracciliare.

Sistemiamo le sopracciglia (qui io ho utilizzato un mascara colorato, per mantenerle in ordine ma naturali) e applichiamo una bordatura di matita marrone, che poi sfumeremo con un pennello da eyeliner. Io mi sono mantenuta soft, poiché volevo ricreare un po’ di spirito autunnale, ma se volete al posto della matita potete usare l’eyeliner (un tutorial facile lo trovate qui).

Abbondate molto col mascara per rendere lo sguardo ancora più intenso.

Per completare il look, aggiungete un rossetto metallico. Io ho scelto un rosso ramato, ma potete utilizzare anche un rame puro, un bordeaux oppure un marrone più scuro, che sicuramente non toglieranno “autunnalità” all’insieme.

Se il trucco vi è piaciuto, fatemelo sapere nei commenti, e ditemi se proverete a riprodurlo!

Al prossimo mese, e buon autunno.

 

Selene Giovinazzo

About Selene Giovinazzo

Selene, make-up artist diplomata presso la MBA di Torino, appassionata amante delle lasagne e del cioccolato, lettrice vorace ed estimatrice di scarpe di ogni tipo. I suoi trucchi occupano un’intera anta dell’armadio che ha in camera.

Trecce e beach waves anche in autunno

I ricordi dell’estate: brezza marina al tramonto, salino tra i capelli, piedi nella sabbia e un aperitivo tra le mani sono ormai lontani (beh tranne l’aperitivo tra le mani che per fortuna ci accompagna nelle 4 stagioni 😉 ) i colori della città si fanno autunnali, ma la bella stagione ci regala ancora tiepide giornate e sembra non volerci abbandonare.

Si sa che in autunno si presentano piccoli fastidi da cambio di stagione e come le foglie, anche i nostri capelli tendono a cadere. Meglio non stressarli con piastre e ferri, meglio continuare a sfruttare ciò che l’estate ci ha insegnato.
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About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

Torino Fashion Week is back!

Assistere ad una sfilata è sempre una grande emozione, lo stesso vale se siamo a Torino, a Milano, a Parigi o New york, per noi ragazze amanti della moda le sfilate sono un sogno. Se vi parlo di Torino Fashion Week non vi viene in mente qualcosa? Vi ricordate? L’anno scorso siamo state invitate all’inaugurazione della prima edizione della Torino Fashion Week. Potete rinfrescarvi la memoria leggendo il nostro post qui!

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Celeb Look: il trucco di Brigitte Bardot (tutorial)

Oggi prenderà il via, come ogni anno in questo periodo, il Festival del Cinema di Cannes e, per rendere omaggio alla manifestazione, voglio proporvi un post un po’ diverso dai soliti, in cui parliamo del look indossato da una delle icone del cinema mondiale degli anni ’50 e ’60: Brigitte Bardot.

Proprio in Costa Azzurra Brigitte Bardot è stata fotografata a 19 anni, mentre portava già il trucco che, con poche modifiche per adattarlo alla moda degli anni successivi, sarebbe diventato la sua firma: occhi bistrati e allungati dall’eyeliner nero, incarnato perfetto, labbra carnose accentuate da un rossetto opaco e chiaro, molto neutro.

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Selene Giovinazzo

About Selene Giovinazzo

Selene, make-up artist diplomata presso la MBA di Torino, appassionata amante delle lasagne e del cioccolato, lettrice vorace ed estimatrice di scarpe di ogni tipo. I suoi trucchi occupano un’intera anta dell’armadio che ha in camera.

Cosmetici che fanno bene a 360 gradi

Ci sono beauty tour in cui vengono presentati gli ultimi prodotti dei vari marchi con le relative proprietà durante un evento dedicato e una location a tema

Poi ci sono beauty tour che cominciano con una colazione e il racconto di una storia che inizia 37 anni fa dentro una pentola. Ebbene si; Grazia Reynaldi, pioniera della chimica dei prodotti cosmetici, contro il parere dei tempi secondo cui una farmacista non doveva discostarsi dal mondo farmaceutico se non per fare la mamma iniziò il suo percorso proprio allestendo un piccolo laboratorio nella sua cucina per arrivare oggi ad avere uno stabilimento di 7500mq.

Una visita che ci ha dato l’opportunità di capire davvero tutto il lavoro che c’è dietro un cosmetico e di aprire la mente a un mondo nuovo che siamo felici di condividere.

Mentre ci si stende il nostro prezioso alleato che sia contorno occhi /crema antiage/ bagnoschiuma profumato il gran lavoro che c’è dietro un cosmetico non si immagina nemmeno. (altro…)

About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

La valigetta dell’ispettore Gadget nel regno dei Puffi

Non so se anche a voi sia mai capitato quello che sto per scrivervi ma, personalmente, a me succede spesso. E, se proprio non sono “una su mille” (che in questo caso non ce la fa, scusa Morandi per lo storpiamento) questo piccolo inconveniente che sto per raccontare capita un po’ a tutte. Questa è la situazione. Mattina. Sono un po’ di fretta. Ma decido di mettere comunque lo smalto. Ognuno ha le sue problematicità. La mia è quella di non sapere ancora che alcuni momenti beauty vanno vissuti con calma. Comunque, mi dico, niente di più facile. Non devo preparare una conferenza all’Onu. Né, tanto meno, trasformare i miei capelli ricci in qualcosa che sia vagamente presentabile. Cosa, questa, di gran lunga più complicata. Ma passiamo oltre. Mi accingo allora a scegliere lo smalto. La mia stanza, a differenza di quelle delle beauty bloggers, non ha scaffali su cui ergono trionfalmente boccettine colorate. Magari in ordine di codice a barre. I miei smalti, quando non hanno cambiato colore, quando non hanno deciso di seccarsi, quando non hanno reso la loro apertura degna di una chiamata al fratello/papà di turno armati di flessibile, sono pochi e timidi timidi, poverini. Li conservo, infatti, in una scatola trasparente. Una sorta di valigettina da ispettore Gadget nel regno dei Puffi che a volte dimentico persino di avere. È, difatti, quasi sepolta dalle riviste di moda che conservo gelosamente, della serie “guai a fare le orecchie alle pagine altrimenti prendo il ferro da stiro”. Comunque, quando sfortunatamente mi rendo conto di possedere la valigettina degli smalti di Puffetta, mi travesto da pittrice. Ma di quelle che il pennellino lo utilizzano come se stessero tenendo in mano il Pennello Cinghiale (avete presente quello della pubblicità di molti anni fa? Se non avete presente significa che io sono troppo vecchia. O voi troppo giovani. Magra consolazione).

Credits: Donna Moderna

Inizio a stendere lo smalto come se stessi gettando calce. Anche se, nella mia mente, sono delicata e leggiadra come un alito di vento. Eccomi, quindi, alle prese con le cinque dita della mano sinistra. È più facile per me essendo destrorsa. Ma i primi sgorbi non tardano ad arrivare. Allora tolgo tutto con quello che una volta era l’acetone. Per me lo è ancora. Ma forse, penso, dovrei usare l’acquaragia. Ora, invece, per evitare di scartavetrarsi parte delle unghie si usano prodotti meno invasivi che, ovviamente, io ho snobbato alacremente. Quando penso di aver terminato con la mano sinistra, inizio con la destra. E qui, ragazzi, i giochi si complicano. Diciamocelo, chi mi vede impegnata in questa attività non può avere stima nelle mie capacità beauty. Sono la regina del contorsionismo.

Comunque, alla fine, quando penso di avercela fatta, ecco il patatrac. Impavida come un cavaliere che deve liberare la sua pulzella nella torre, decido di fare una seconda passata. Se, durante la prima, sembrava che io stessi usando cazzuola e calce, ora, invece, la posa del cemento ha il suo momento di gloria. Peccato, però, che ho creato uno strato che non si asciugherà neppure con la bora di Trieste. Tolgo allora lo smalto. Operazione, questa, che presenta le sue difficoltà, visto che rischio di toglierlo anche su quelle due uniche dita che io, con poca modestia, ritengo che non siano proprio venute un pasticcio cosmico. Quando riapplico lo smalto per l’ennesima volta e lo faccio asciugare senza toccare nulla per minuti che sembrano ore, vagando per casa agitando le mani ritmicamente e facendole svolazzare in aria (a mo’ di bambina travestita da fatina dei boschi) decido di vestirmi. E lo faccio cercando comunque di fare movimenti lenti degni di Catherine Zeta Jones in Entrapment ed ecco che mi ritrovo, nonostante gli sforzi, smalto sui capelli, sella pelle di alcune dita e sui vestiti. Qui, non stendiamo un velo pietoso, ma un piumone che è meglio.

Credits: Donna fan page

Dopo aver pensato che non si può essere belle, brave, intelligenti, simpatiche e saper applicare lo smalto, dico che è arrivata l’ora di togliere tutto. Se quel giorno sono particolarmente puntigliosa, decido di ritentare la difficile missione la sera stessa. Rifaccio tutto da capo. Questa volta, però, l’ho applicato stranamente bene. È asciugato. Sottopongo lo smalto steso a vere prove di sopravvivenza. Manco fossi Bear Grylls. Non si scheggia. È lucido. Quasi mi ci posso specchiare. Sono una professionista, mi dico allora tronfia e rincuorata per quelle che sono le mie capacità. Fino a quando non mi sveglio la mattina e vedo l’intera trama delle lenzuola tatuate sulle unghie. Il lucido ha lasciato il posto ad un opaco tutto zigrinato che mi ha persino trasformato la forma delle unghie. E allora decido di ritirare la valigetta dell’ispettore Gadget sperando di dimenticarla ancora per molto, lì, sepolta tra le varie riviste di moda. O, mi dico, la spedirò nel mondo dei Puffi con su scritto: “For Puffetta with love”.

Alessandra Brancaccio

About Alessandra Brancaccio

Consumatrice di té e tisane, incurante delle stagioni e delle condizioni atmosferiche. Lettrice a periodi alterni. Sostenitrice del libero sfogo da caramelle e dolci, Improvvisatrice di fotografie. Amante della moda low cost, dei mercatini e del buon gusto innato.

Centrifugati freschi freschi per un’estate detox

Abbiamo parlato di acque aromatizzate ed ora tocca ai centrifugati!

Un’altra ottima e pratica alternativa per aiutare l’idratazione, l’apporto vitaminico e quello di fibre. Partendo dalle ricette degli infusi possono essere tutti trasformati in centrifughe. Non avete la centrifuga?

Beh, esiste il minipimer o il frullatore! L’importante è sostituire tutti gli ingredienti a pasta dura con altri molli o usarli cotti (per quanto il gusto cambi un po’ e ci sia un po’ di perdita di vitamine).

centrifugati frutta e verdura

I centrifugati sono ottimi tutto l’anno ma soprattutto d’estate, in cui si ha voglia di ingerire cose fresche e dissetanti, soddisfano il palato. Ottimi per detossificare o per fare un giorno di regime “liquido”. Inoltre, associati a una pietanza proteica sono un buon modo per variare la dieta e nelle diete vere e proprie in cui spesso sono previste verdure a volontà e frutta come spuntino, il centrifugato può soddisfare entrambe le indicazioni. Sono come minestroni estivi ma più cool. Anche la parola stessa: centrifugato, è più chic e invitante rispetto a minestrone freddo o minestrone dolce. 😀 (Sto scherzando, ovviamente, ndr)

“La donna moderna scatena l’animale che ha dentro per andare incontro alla grande città…
Certe volte mi sento scemo a dire queste cazzate dalla mattina alla sera…” Nigel – Il diavolo veste Prada

Tornando alle cose concrete. Ecco qualche ricetta: (altro…)

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Foto tutorial: winged eyeliner per principianti

Avete presente quando l’eyeliner con la codina allungata vi riesce subito e facilmente?

No?

Allora continuate a leggere per imparare un paio di trucchi che potranno esservi utili per non sbagliare (quasi) più 😉

Innanzitutto, il nostro strumento: l’eyeliner. Quello nero è un classico intramontabile, ma ce n’è per tutti i gusti, di tutti i colori e di tutte le forme: in gel, con l’applicatore a pennello, a penna… Io personalmente mi trovo meglio, per tracciare le linee sul mio occhio, con quest’ultimo tipo, che per intenderci è come quello che vedete nella foto sotto e con cui è stato realizzato questo tutorial.

Ci sono due metodi che potete utilizzare per tracciare delle linee di eyeliner precise. Scopriamoli insieme!  (altro…)

Selene Giovinazzo

About Selene Giovinazzo

Selene, make-up artist diplomata presso la MBA di Torino, appassionata amante delle lasagne e del cioccolato, lettrice vorace ed estimatrice di scarpe di ogni tipo. I suoi trucchi occupano un’intera anta dell’armadio che ha in camera.

Acque aromatizzate

Acque aromatizzate, infused waters, detox waters. Si chiamano in tanti modi ma sono tutte belle, dissetanti e fanno bene. Da adesso fino a settembre ci aiutano a bere, per idratarci e rinfrescarci.

Facili da realizzare, non c’è bisogno di essere cuochi provetti, si tratta semplicemente di acqua nella quale macera uno o più elementi. Innanzitutto lavare bene frutta e verdura da usare, poi sbucciare (se necessario) e tagliare facendo attenzione alla forma, unico passaggio più impegnativo 😉 Infine lasciare in infusione gli ingredienti prescelti, basta un’ora in frigo ma l’ideale è tutta la notte. Le quantità dipendono dal vostro gusto e dall’intensità che volete dare all’infuso. Sono graziose da servire in dosi singole ii contenitori trasparenti come i barattoli con cannuccia incorporata (reperibili da Tiger) o in caraffe.

barattoli con cannuccia tiger

Può capitare che, con la macerazione in acqua, alcuni componenti perdano consistenza o colore, basterà filtrare l’acqua aromatizzata con un colino e aggiungere nuovi pezzi per la presentazione. (Ciò che avanza è ottimo da inserire in una macedonia o fa frullare come centrifugato, non si butta niente.)

Vediamo qualche ricetta:

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About Eleonora Gavino

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Profumi s/s 2017

Quando si parla di moda, di trend e stagioni che si susseguono non si può non parlare di profumi.

Ci sono persone che rimangono per sempre fedeli ad un unico profumo ed altre che cambiano a seconda del periodo di vita, delle stagioni o semplicemente secondo come vogliono sentirsi. La primavera e l’estate sono effimere, sbarazzine e spesso associate al cambiamento e alla spensieratezza così come i profumi che la caratterizzano.

Per chi ha voglia di cambiare e assecondare queste sensazioni ecco qualche idea profumata.

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