Dopo avervi presentato i tipi di fauna maschile torinese (che sono facilmente applicabili anche al femminile e, se ve lo siete persi, vi consiglio un ripassino) parliamo di come approcciarsi a un qualunque individuo nativo della capitale sabauda. 

Dopo quasi dieci anni di permanenza nella splendida Torino sento il dovere morale di salvare i primi incontri a chi viene da fuori città.

Dal 2006, con le Olimpiadi, Torino è cresciuta esponenzialmente, è migliorata e la città è sempre più piena di giovani di tutta Italia che vengono per studiare nelle varie facoltà universitarie.

Quindi: come approcciarsi al/alla torinese?

Partiamo dalle basi, le definizioni fondamentali da sapere e non confondere.

Createvi un piccolo dizionario torinese/italiano-italiano/torinese.

Torinese/Italiano

No, non parlo di dialetti o simili, parlo di parole a uso corrente che assumeranno significati assolutamente inaspettati o di neologismi mai sentiti che diventeranno il vostro pane quotidiano.

Situazione 1. Uscite con un lui, una lei, dopo cena avete voglia di un bubble gum/chewing gum/gomma da masticare. “Hai una cicca?” chiederete, ebbene, non stupitevi se la persona di fronte a voi vi offrirà una sigaretta. Qui si chiama il CICLES. Ripete con me: C-I-C-L-E-S (con l’accento sulla i e un po’ di prolungamento della s).

Marilyn cigarette and bubble gum

Situazione 2. Fuori dal locale con lui/lei vi state fumando una sigaretta (CICCA) e quando sarete quasi alla fine vi sentirete  domandare: “Mi lasci due NOTE?”. Un interrogativo vi si stamperà in volto: do, re, mi, fa, sol? Naaa, due tiri! Due tiri, due note. Segnate: “NOTE = TIRI DI SIGARETTA” (contestualizzando ovviamente).

smoke and notes

Situazione 3. È un po’ che frequentate lui/lei e durante una serata insieme incontrate una lei/un lui con cui la persona con cui vi confrontate è particolarmente a suo agio, scherza, fa un po’ il/la furbo/a. Quando, con una nonchalance degna di Lady D. di fronte a Camilla, chiederete chi era la persona in questione sarà facile che vi venga risposto: “ Ah nessuno, una/o che mi sono beccato/a.” Beccato/a? Gli animali da cortile beccano. Invece no, segnate, BECCARSI = LIMONARE. Si sono baciati, una, due, dieci volte, non vi sarà dato saperlo a meno che non vi confrontiate con egocentrici limonatori seriali ma il succo è quello. Acido e aspro ma si parla proprio di limone.

Situazione 4. A) State uscendo con uno della tipologia tamarro o tendente tale. Scagli la prima pietra chi non è mai uscito con un tamarro. Il peggio che vi può accadere a parte sopportare i “minchia oh” è incontrare i suoi amici tamarri. Tutti in gruppo tendiamo a sentirci più forti e quindi propendiamo ad avere attacchi di deficienza, ma il tamarro di più. Se questo lord inglese mancato dovesse iniziare a scherzare amabilmente  con gli amici sostenendo: “Avrei proprio voglia di una CHINOTTO…” sopracciglio alzato e grasse risate o “Adoro il CHINOTTO…” e via a un altro momento di ilarità travolgente, sappiate che la bevanda fatta dell’agrume qui viene inteso anche come sesso orale, fellatio. Quindi siete legittimate a mandare a stendere ( o a ciapà i rat) l’individuo senza remore.       B)Nel caso foste dal lato opposto, cari uomini forestieri, non fate esternazioni di apprezzamento su questa bevanda ne chiedetene alle torinesi potreste prendervi un legittimissimo “vaffanculo” senza saperne il motivo. Segnate, CHINOTTO non è inteso come bevanda, è meglio abolire il consumo di questa nel perimetro torinese, fare i simpatici con questo fraintendimento non è divertente.

Chinotto VM 18

Ora i fondamentali per affrontare uno o più appuntamenti con i torinesi li avete, non vi resta che farne buon uso!

About Eleonora Gavino

Chimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei è bionda: qual è la vostra scusa?

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