Ho letto da qualche parte che è iniziata la primavera, ho sentito anche persone che millantavano di giornate assolate e afose. Ho visto temerari indossare indumenti leggeri e senza maniche e mi sono spesso domandato perché io continui a passeggiare con un leggero piumino, il famoso 100 grammi, che mi viene in soccorso durante le mezze stagioni.

giacca anti pioggia uomo

Ora che ci penso ci sono anche individui che affermano che le mezze stagioni non esistono più e che si stava meglio quando si stava peggio, e allora, se viviamo realmente nella stessa città mi domando: “Perché io le mezze stagioni le vivo anno dopo anno, con tutte le criticità che il cambiamento climatico si porta dietro?”.
Però aspettate, cari lettori, adesso ricordo dove l’ho letto e ricordo anche di averlo sentito di sfuggita al telegiornale, la primavera è realmente iniziata e dicono che sia cominciata il 21 marzo 2016. E allora perché mi sento l’unico extraterrestre a non girare per le strade con una t-shirt o uno short?

Esiste però un capo di abbigliamento che indubbiamente ha permesso di raggirare il problema “mezze stagioni”. Oggi, infatti, voglio raccontarvi una storia, la storia del k-way, indumento pratico ed essenziale del guardaroba maschile e femminile. Giacca impermeabile antivento in nylon o pvc, il k-way è stato creato nel 1965 a Parigi da Lèon-Claude Duhamel, imprenditore francese proprietario di un’azienda famigliare che produce pantaloni.
La storia narra di un pomeriggio piovoso durante il quale Lèon-Claude Duhamel, seduto ad un tavolino del Cafè de la Paix, locale storico dell’XI arrondisment, osservando i movimenti caotici dei passanti sotto la pioggia ebbe un’idea, scaturita dalla vista di una signora vestita di una giacca di nylon rosso.

Molte volte sono le idee improvvise a dare vita a prodotti destinati ad ottenere un successo mondiale, idee abbozzate su un foglietto di carta o schizzate sopra una tovaglietta di un locale a pranzo. L’idea geniale è stata quella di progettare un indumento antivento e antipioggia che fosse più comodo di un impermeabile e meno ingombrante di un ombrello. La comodità di quest’indumento è che potesse essere chiuso, tutte le volte che si voleva, all’interno di una tasca-marsupio: ed è così che nacque il k-way!

kway uomo

Indumento ormai diventato famoso in tutto il mondo, che ha fatto il successo di noti marchi, viene sempre più utilizzato in primavera e in autunno. Capo versatile e comodo, si può trovare in tutti i colori ed è possibile abbinarlo sia con un pantalone lungo che con uno corto. Torna utile durante quelle giornate incerte, in cui la pioggia è in agguato e durante quelle mattine in cui ancora è difficile anticipare che tempo farà. Giubbino considerato cool, da portare sopra la vita, se abbinato correttamente permette di realizzare outfit accattivanti, delineati dal sapore retrò o orientati ad uno stile più all’avanguardia e moderno.

Dal k-way si passa alle così dette giacche anti pioggia, più lunghe e quindi sfruttabili anche per un look da lavoro, in cui l’eleganza viene prima di tutto, dove è fondamentale essere impeccabili e comunicare sicurezza. L’impermeabile, o come va di moda chiamarlo oggi, il trench, può avere forme e caratteristiche diverse a seconda dell’utilizzo, e deriva dalla tipica cerata dei marinai, efficace contro il vento e particolarmente robusta. A strisce colorate per chi ama stupire con uno stile giocoso e divertente, a tinta unita per uno stile più sobrio e minimale, il trench si delinea dalle forme più classiche a quelle più destrutturate.

Torino è la mia città, una città meravigliosa che si risveglia con un timido calore. Una città in cui molte volte i raggi del sole si fanno strada tra le nuvole illuminando a fasce le pereti dei palazzi barocchi. Una città che attraversa la primavera tra sole e pioggia, tra belle giornate di luce intensa e pura, e altre giornate acquose, grigie e romantiche che spingono alla riflessione. Una città, Torino, nella quale trovo che sia fondamentale avere un indumento da indossare che possa proteggere dall’acqua e allo stesso tempo non fare patire il caldo che arriva all’improvviso. Il trench quindi, un indumento che siamo soliti vedere nelle passerelle delle sfilate uomo, in particolar modo in quelle di Burberry.

trench burberry

Nella collezione pensata per la primavera 2016 il noto marchio propone il suo indumento simbolo, fondendolo con la tradizione di trench-coat, cappotti check e mocassini, con la novità di uno sportswear essenziale costituito da sneakers classiche e felpe con chiusura a zip fin sotto il mento. Emergono riferimenti allo stile bon ton con rimandi allo stile pretty, sottolineato da camicia e cravatta e da comodi joggers di varia lunghezza portati sia sotto giacche due bottoni dal fit rilassato che sotto la maglieria.

Lord Chesterfield disse che lo stile è l’abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio. Io aggiungo che le giacche anti pioggia possano creare outfit “ben vestiti”, ossia look che si presentano “molto meglio” se ben abbinati e coordinati con il proprio stile, che sia elegante, casual, sportivo o alternativo.

Federico Panarello

About Federico Panarello

Di professione architetto, Federico ama trascorrere le sue giornate sepolto fra libri di interior design e riviste che vanno dalla moda all'architettura. Ama girovagare fra le vie storiche delle città alla ricerca di piccoli particolari che possano attirare la sua attenzione. Sostenitore degli shopping mall, delle grandi metropoli e di tutto ciò che possa creare esperienze sensoriali ama perdersi in chiacchere sorseggiando un buon cappuccino. Se gli domandassero cosa vorresti essere, risponderebbe la sedia Tulip di Eero Saarinen.

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