“Una moda che non raggiunge le strade non è moda” citava Coco Chanel, celebre stilista francese, che ha rivoluzionato il concetto di femminilità e si è imposta come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. La moda è quella delle passerelle, alle quali solo poche persone hanno accesso. La moda è quella delle riviste patinate attraverso le quali le tendenze raggiungono un pubblico più ampio. La moda è quella cosa artistica che piace ed appassiona, è un prodotto vincente che influenza la massa dettando regole ben precise stagione dopo stagione. Non è fatta solo per pochi eletti, ma straripa dai confini di dove viene concepita e creata, allagando le strade delle città maggiori e giungendo fino agli angoli più remoti del pianeta.

uomo tendenza moda street style

A mio avviso le maggiori sperimentazioni di street style si possono trovare proprio in quelle cittadine lontane del Minnesota, piuttosto che del New Jersey piuttosto che a Marrakech. Il motivo è semplice, in quanto nei luoghi più isolati dal tran tran delle grandi metropoli, gli amanti della moda, essendo meno influenzati dai media, riescono a sviluppare un proprio gusto personale, scevro da ogni influenza mediatica.

La moda che non raggiunge le strade non è moda. Questa frase riassume il desiderio di quasi tutti gli stilisti, ossia quello di pensare ad una collezione che possa diventare un ever green, un qualcosa che venga indossato nel tempo, divenendo uno status symbol che passi alla storia. Per assurdo siamo noi a decretare il vero successo o meno di una collezione moda. Siamo noi, comuni mortali, a reinventare un capo troppo costoso, a reinterpretarlo in base al nostro budget e a renderlo unico e personale in base al nostro gusto.

Durante la fashion week siamo soliti ammirare abiti molto belli che sfilano sulle passerelle, ma il vero spettacolo è fuori. Infatti, prima e dopo di ogni sfilata un numero elevato di persone posano con addosso abiti stravaganti, comodi, eleganti, casual e sportivi. È qui che si capisce il vero senso dello stile, ma uno stile individuale che mixa il capo griffato con il capo low cost. Personalmente amo gli outfit comodi, essenziali, facilmente indossabili nella vita di tutti i giorni. Non capisco quegli individui che durante la fashion week debbano indossare capi estrosi solamente per attirare i flash dei fotografi. Per questo motivo ammiro chi guarda alla comodità indossando un giubbino abbinato ad un paio di sneakers, che tra l’altro sono andate per la maggiore durante le ultime kermesse di moda.

men street style

Giacche leggere, t-shirt dalle fantasie più colorate sino alle stampe con scritte di denuncia sociale, pantaloni con alti risvolti o pantaloncini corti sopra il ginocchio per la stagione primaverile-estiva, mentre cappotti lasciati aperti accarezzati dal vento, sciarpe abbondanti e svolazzanti intorno al collo, felpe over size, scarponcini alti con calzettoni rigorosamente a vista per la stagione autunnale-invernale. Questi sono solo alcuni degli elementi che ho raccolto osservando le numerose fotografie di street style.

Quest’anno si è puntato alla comodità, infatti, le scarpe da ginnastica hanno invaso le strade di Londra, New york, Milano e Parigi. Ma ormai l’abbiamo capito già da diversi mesi che la sneaker, in tinte ton sur ton o dai colori fluo sgargianti, è tornata di moda, sia per eventi sportivi ma soprattutto per eventi mondani quali un aperitivo, una cena informale, un tappeto rosso o addirittura per ritirare l’ambita statuetta dell’Academy Award, comunemente conosciuto come Oscar, premio cinematografico più importante al mondo.

street style fashion week

Non è un caso che Jenny Beavan, costumista britannica, ritirando l’Oscar 2016 per i migliori costumi non viene applaudita dall’Academy, perché vestita troppo comoda, troppo fuori luogo, troppo lontana dall’ideale dress code tipicamente seguito durante l’importante serata al Dolby theatre di Los Angeles. Con indosso una giacca da motociclista, una sciarpa a righe, un pantalone e un paio di stivali, fiera e incurante del silenzio piombato in sala va a ritirare il suo premio affermando, successivamente, che le persone non devono battere le mani per il vostro aspetto ma per il vostro operato, e che conoscendo i suoi limiti fisici sarebbe apparsa ridicola fasciata in un abito da sera. Anche se la scelta della costumista non è stata apprezzata io penso che sia importante realizzare un proprio outfit in linea con la propria persona, perché gli abiti non vanno scioccamente imitati ed indossati, ma devono essere plasmati su sé stessi. Il messaggio che Jenny Beavan ha voluto trasmettere è chiaro: “anche se non somigli a una modella, puoi avere successo”.

“La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo,nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo” citava sempre Coco Chanel. Lungimirante nell’affermare che la moda la fa la strada, nasce dal coadiuvare più elementi e saperi, attraverso i quali, alcuni individui comuni, riescono a stupirci e ad emozionarci.

Federico Panarello

About Federico Panarello

Di professione architetto, Federico ama trascorrere le sue giornate sepolto fra libri di interior design e riviste che vanno dalla moda all'architettura. Ama girovagare fra le vie storiche delle città alla ricerca di piccoli particolari che possano attirare la sua attenzione. Sostenitore degli shopping mall, delle grandi metropoli e di tutto ciò che possa creare esperienze sensoriali ama perdersi in chiacchere sorseggiando un buon cappuccino. Se gli domandassero cosa vorresti essere, risponderebbe la sedia Tulip di Eero Saarinen.

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